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Lettera aperta di una docente dell'Ammirato Falcone a Emiliano

Via Raffaello Sanzio · Leuca

Lettera aperta al Presidente della Regione Puglia dott. Michele Emiliano

RIFLESSIONI DI UNA DOCENTE SULLA DIDATTICA MISTA

Con il titolo “Didattica mista” si intende, forse erroneamente, la compresenza in contemporanea di attività didattica in presenza ed attività a distanza. Oltre alle impari attrezzature dei vari istituti del comparto scuola, differenziate per regioni ed anche per istituti nello stesso territorio, vorremmo qui sottolineare come, da un punto di vista di metodologia della didattica, questo neologismo sia nei fatti impraticabile, se con esso si intende l’effettuazione di una didattica svolta nello stesso momento in presenza e tramite supporto audio/video.

Se esaminiamo la didattica dal punto di vista dell’ utenza, ossia degli studenti, appare evidente come la figura del docente in presenza sia, oltre che elemento catalizzatore della necessaria attenzione nel percorso di apprendimento, uno strumento che, come sappiamo, svolge la mansione ulteriore di modello e disciplina, grazie alla supervisione dei comportamenti degli studenti ed alla pronta possibilità di interventi formativi globali mirati e propedeutici al percorso didattico della classe intera.

Per contro, la DID, ovvero Didattica Integrata a Distanza, necessita di differente approccio didattico da parte dei docenti, in quanto l’utenza (ovvero gli studenti) ne usufruisce tra le mura domestiche, tramite una connessione internet, su uno schermo dove al contempo sono possibili numerose altre forme di interazione, da parte dei ragazzi, con elementi esterni ed estranei alla lezione. Inoltre, e non da ultimo, è la stessa espressione didattica, ossia il percorso formativo nelle sue forme di attuazione, che si differenzia totalmente tra la didattica in presenza e quella a distanza.

Il docente, assolutamente consapevole di tutto ciò, oltre che dei problemi e dei principi che hanno ispirato la necessità delle differenti didattiche, deve pertanto assolutamente essere messo in grado di poter adempiere alle proprie mansioni nel pieno della sua professionalità, sia dal punto di vista dei supporti tecnologici forniti dalla scuola, sia mediante la possibilità di diversificare l’ambito in cui espletare tale mansione, non potendo nei fatti sussistere, al contempo, due sistemi differenti e talvolta antitetici di insegnamento, nella applicazione pratica della cosiddetta didattica mista.

Per fare un banale esempio, è come se si chiedesse ad un insegnante di parlare in italiano ed in inglese: un docente è senz’altro in grado di farlo, ma sicuramente non sovrapponendo e mescolando i due linguaggi, come ugualmente un conducente non può pilotare una automobile e un motociclo contemporaneamente. Cambiano le forme di didattica, e nel passare dall’una all’altra è inevitabile che la porzione di classe dell’una resti scoperta nella lezione mentre ci si dedica all’altra. Appare necessaria ed inevitabile, pertanto, una netta distinzione e separazione tra l’attività in presenza e l’attività a distanza, quanto meno nell’ambito della stessa ora di lezione e/o della stessa classe.

Con Distinti Saluti,

Prof. Tiziana Muraglia Scuola Media Statale “Ammirato Falcone” – LECCE -

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