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Liberta' di stampa: nostro diritto di rango costituzionale!

via r.sanzio 61 · Squinzano

Ci si indigna quando apprendiamo che in Paesi come la Turchia il duro regime instaurato dall'autocrate Erdogan limita brutalmente la liberta' della stampa e dei media utilizzando i provvedimenti di una magistratura asservita e complice,nel silenzio colpevole di una UE pavida e prona;purtroppo,pero',anche in Italia che pretende esser culla di democrazia si verificano episodi di pesanti violazioni di tale diritto ed intollerabili intimidazioni ai danni di giornalisti la cui unicaa colpa e' semmai quella di svolgere al meglio il loro dovere,ossia informare la pubblica opinione. L'ultimo gravissimo episodio si e' appena verificato in sardegna,a Tempio Pausania:La locaale Procura ha ordinato un blitz dei carabinieri presso la sede de"La Nuova Sardegna",ove ad una giornaista hanno sequestrato computers personale,professionale,telefonino e sottoposto lei,la sua postazione di lavoro,la sua casa e l'automobile a perquisizione...

Nemmeno fosse un'azione antiterrorismo!La colpa della giornalista?quella di aver condotto un'inchiesta e di averla pubblicata sui veleni del locale tribunale,con un Presidente che accusa il Procuratore di aver fatto sparire un fascicoorelativo ad un procedimento penale per bancarotta fraudolenta.Notizia che,secondo la Procura che ha disposto sequestri e perquisizioni,magari non avrebbe dovuto esser resa nota al pubblico.Perche?forse per un distorto senso di casta invirtu' del quale l'Ordine Giudiziario avrebbe diritto ad una sorta di impunita',a lavarsi in segreto i panni sporchi in casa?Forse perche' nella mentalita' autoritaria,autoreferenziale ed antidemocratica di qualche PM vige il principio del Marchese del Grillo?(io so' io e voi nu siete un c....)

Non possiamo ne' dobbiamo accettare,avallare con il nostro silenzio la benche' minima censura,abbiamo il dovere di protestare civilmente ma fermamente il nostro piu' netto rifiuto ad ogni tentativo di mettere un bavaglio alla libera espressione di idee ed alla puntuale elencazione di fatti,per quanto sgradevoli per questo o quel potentato.Ritengo,e lo affermo senza la benche' minima esitazione,che l'improvvida iniziativa della Procura in oggetto rappresenti un atto di grande violenza morale ed inaccettabile protervia perpetrata per mezzo dell'esercizio di un potere a mio avviso,in questo caso,illegittimo ed autoritario.

La liberta' di stampa e' un patrimonio di noi tutti,una garanzia di democrazia e trasparenza che non puo' e non deve rischiare di essere minimamente compromesso dall'applicazione becera o strumentale di leggi e cavilli manipolati secondo convenienze da parte dichicchessia,e con cio' voglio riferirmi anche alle innumerevoli querele e giudizi civili promossi spesso arbitrariamente nei confronti di giornalisti.esprimo la mia totale solidarieta' alla giornalista ed alla Nuova Sardegna per l'accaduto.AD maiora!

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