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Mozziconi digitali

La signora che abita su (io e un mio familiare presente in quel momento abitiamo a piano terra, porte separate, ed anche la signora, sale dal suo portoncino) ha il maledetto vizio di fumare e gettare il mozzicone dal balcone. Così, quando mi metto a spazzare il mio angolo di residenza mi ritrovo con la paletta piena di mozziconi. Il problema non è questo, oggi, scrivo invece perché giù al balcone c'ero io, insieme al mio familiare, ed il mozzicone è caduto a pochi centimetri da me.. istintivamente ho urlato: "Signora, non si butta la sigaretta dal balcone!".
Il mio familiare mi ha fatto cenno di stare in silenzio. Ho sbottato dicendo: "Casi ca tanimu l'antenna noscia su a turre sua?! (trad: Sol perchè la nostra antenna tv è posta sul suo terrazzo?!)".
Sul serio, qualcuno informato può informarmi: la signora potrebbe decidere, di non farci salire sul terrazzo in caso di bisogno per la manutenzione dell'antenna essendo di sua proprietà?
Come funziona? Abitando a piano terra, non avendo un punto più alto su cui posizionare l'antenna, ciò mi obbliga ad abbassare la testa vedendo quotidianamente mozziconi per terra, rischiando di farmeli lanciare addosso... per il quieto vivere?

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Commenti (4)

  • Nessuno che mi informa?

  • Gentile Signora, nel nostro ordinamento è previsto il cd. “diritto di antenna”, che consiste nel diritto ad installare proprie antenne per le telecomunicazioni, ed accessori necessari al loro funzionamento, su beni condominiali o beni altrui. Si tratta di un diritto soggettivo perfetto di natura personale, cui la giurisprudenza maggioritaria riconosce carattere assoluto quale espressione del diritto costituzionalmente garantito all'informazione (cfr. Cass. n. 7418/1983). Il diritto di antenna comprende, altresì, il diritto di accedere alle parti comuni o di proprietà esclusiva per provvedere alla manutenzione e riparazione degli impianti di ricezione e trasmissione. Tale diritto è riconosciuto dagli artt. 1 e 3 della L. n. 554/1940 e dall'art. 231 del d.p.r. n. 156/1973 ed è attualmente regolato dagli artt. 91 e 209 del d.lgs. n. 259/2003 (cd. Codice delle comunicazioni elettroniche). Con riferimento ai rapporti di condominio, la materia resta comunque disciplinata dalle regole sull'uso della cosa comune e con riferimento agli altri proprietari, dalle norme sui rapporti di vicinato, dalle speciali leggi di settore e dagli accordi tra privati. Limiti al diritto di antenna Il diritto di antenna è limitato dal diritto di proprietà, di talché le installazioni non possono impedire il libero uso della proprietà secondo la sua destinazione né arrecare danni alla proprietà medesima o a terzi. In particolare, in caso di edifici condominiali, il sacrificio imposto al proprietario che debba acconsentire all'installazione di antenne televisive altrui è giustificato soltanto ove sia impossibile per l'avente diritto utilizzare spazi propri o condominiali. Si applica, in altre parole, un criterio di necessità inteso come impossibilità per il condomino di provvedere all'installazione nella porzione di sua proprietà esclusiva o comune; secondo quanto precisato dalla giurisprudenza, "questo insegnamento fa leva sulla ragionevole considerazione che il diritto predicato […] incontra il divieto di menomare il diritto di proprietà […]. Il diritto vantato dal singolo non comprende infatti la facoltà di scegliere voluttuariamente il sito preferito per l'antenna, ma, come è insito nei principi generali in materia di condominio, di atti emulativi e di imposizione di servitù coattive, va coordinato con la esistenza di una effettiva esigenza di soddisfare le richieste di utenza degli inquilini o dei condomini e quindi con il dovere della proprietà servente di soggiacere alla pretesa del vicino solo qualora costui non possa autonomamente provvedere ai propri bisogni" (Cass. n. 9427/2009). Con la speranza di esserle stato d’aiuto, la saluto cordialmente. Avv. Giuseppe Lelio Adamo Studio Legale&Tributario Albanese-Adamo Per ulteriori informazioni può scrivere a: segreteria@studiolegalealbaneseadamo.it

    • È stato d'aiuto, caro Avv. Giuseppe Lelio Adamo, la ringrazio per il momento, ho visitato il suo sito, la terrò presente in caso di necessità.

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