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Porto Cesareo: è salva la tartaruga Giuseppina. E ora torna nel suo mare

È stata soccorsa nel mese di febbraio dal pescatore professionista Gianni Imperiale, poi trasportata presso il centro di recupero di Torre Guaceto per le cure e oggi, guarita, riassapora la libertà

PORTO CESAREO- Si chiama Giuseppina, ma ha un carapace, ed è stata battezzata con questo nome in occasione di San Giuseppe, ricorrente oggi, 19 marzo: la tartaruga soccorsa il 20 febbraio torna nel mare dalla battigia della località lido dell’Ancora, sita sul litorale costiero neretino e ricadente in zona A dell’area marina protetta Porto Cesareo.

IMG-20210319-WA0023-2Giuseppina è un esemplare adulto di tartaruga appartenente alla famiglia delle caretta caretta, recuperato nelle acque dello Jonio lo scorso 20 febbraio. L’esemplare rimase impigliato nelle reti da pesca del pescatore professionista Gianni Imperiale, che accortosi dell’accaduto ha allertato il personale dell’Amp Porto Cesareo e attivato il protocollo di salvataggio previsto con un apposito regolamento dalla stessa Riserva nazionale. Dopo gli immediati soccorsi, sono stati gli stessi operatori Amp, che l’hanno soccorso con immediatezza, a darla in cura al Centro di recupero tartarughe di Torre Guaceto, “Luigi Cantoro”, dove le sono state prestate cure, attente e mirate, fino alla sua completa guarigione.

E così Giuseppina oggi ha avuto la sua giornata di gloria e ritorno all’amato Jonio. Il rettile è stato infatti liberato sotto l’attenta visione dell’esperto biologo faunista Giacomo Marzano, che di fatto ha seguito l’intero iter di recupero della Caretta caretta. Da evidenziare infine che l’attività di cura e rilascio a mare della tartaruga, ha previsto tra l’altro anche il montaggio sul dorso della stessa di un dispositivo Gps che ne monitorerà gli spostamenti ed i comportamenti.

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