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Giovedì, 23 Maggio 2024
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Torna il Festival Treccani: tre giorni di dialoghi nel segno della parola "sessualità"

Tra amore, desiderio e identità di genere. Di questo e molto altro si discuterà a Lecce dal 3 al 5 maggio 2024

LECCE - Dal 3 al 5 maggio Lecce torna ad ospitare il Festival Treccani. Tre giorni di dialoghi, incontri, laboratori e spettacoli per un'edizione, la settima, dedicata alla parola sessualità

Quest'utlima - libera, repressa, infantile, presente anche nella fase senile - comporta sotto il profilo linguistico una riflessione sempre più urgente e approfondita, considerando quante implicazioni e quanti equivoci determina nelle relazioni sociali. 

L'evento è ideato da Fondazione Treccani Cultura in collaborazione con Regione Puglia, Teatro pubblico pugliese, Polo biblio-museale di Lecce, Soi– Società oftalmologica italiana e Fondazione Giancarlo Pallavicini. Importante il contributo di Treccani Reti e con il patrocinio di Rai per la sostenibilità Esg, Provincia e Comune di Lecce con l'Università del Salento.

Grafica dell'evento-3

Tra gli ospiti ci saranno le teologhe Marinella Perroni e Shahrzad Houshmand; l’autore e conduttore dei programmi Radio3 Scienza Marco Motta; la psicologa Alice Mado Proverbio; lo storico dell’arte Lorenzo Madaro; il critico letterario Marco Antonio Bazzocchi; la filosofa Elettra Stimilli; lo psicanalista e filosofo Sergio Benvenuto; il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai, la psicopedagogista Barbara Tamborin; le linguiste e i linguisti Marcello Aprile, Benedetta Baldi, Maria Vittoria Dell’Anna, Debora De Fazio, Beatrice Perrone, Rocco Luigi Nichil e Carolina Tundo.

Sabato mattina, 4 maggio, Renzo Rubino e Rachele Andrioli saranno protagonisti del format "Le parole delle canzoni". Le tre serate si concluderanno con la lezione-spettacolo Saba, scritta e interpretata da Mauro Covacich in occasione dei centoquarant'anni della nascita del poeta triestino (venerdì 3 maggio), il live del progetto elettronico Queen of Saba (sabato) e il concerto Donna Ginevra e le Stazioni Lunari con Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e Andrea Salvadori (domenica 5 maggio).

Renzo Rubino

"Caratteri e fenomeni della vita sessuale"

La definizione di sessualità contenuta nel vocabolario Treccani giustifica da sola l’idea di dedicare questa parola al Festival Treccani della lingua italiana 2024 che dopo il capoluogo salentino approderà anche a Roma il 25 e 26 maggio e Lecco dal 27 al 29 settembre. Dalla mappa semantica realizzata dai condirettori dell’ultima edizione del celebre vocabolario, Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, emerge quanto sia opportuno e necessario approfondire i significati di questo termine e di quelli a esso collegati.

Amore, affettività, desiderio, seduzione, piacere, erotismo, con riferimento agli aspetti meno controversi. Identità di genere, asessuale, transessuale o transgender, in relazione a realtà sempre più presenti nella nostra società. Per arrivare infine a quelle voci che denotano evidentemente una totale ignoranza del valore profondo di questa parola, quali molestare, stuprare e violentare. Attraverso l'analisi storica dell'evoluzione della sessualità nella società italiana, i dibattiti su temi contemporanei come l'identità di genere, i diritti Lgbtqia+ e la consapevolezza corporea, la rappresentazione artistica e letteraria della sessualità, sarà possibile promuovere la comprensione e il confronto su temi spesso mistificati. Da qui l’attenzione anche ad altre parole come emozione, passione, fantasia, libertà sessuale e libertà morale, bisessuale, gender, genere fluido, binario e non binario e, più in generale, orientamento sessuale, oggi più che mai aperto a tante considerazioni e sfumature. Perché l’Osservatorio della Lingua Italiana Treccani, con il suo hashtag #leparolevalgono, cerca di migliorare ogni giorno l’uso e la conoscenza della nostra lingua.

Ginevra Di Marco

"Per individuare questa parola abbiamo lavorato cercando di intercettare le esigenze di una nuova generazione per capire, grazie anche ai canali social, quali fossero le parole di maggiore attenzione e sulle quali fosse utile avviare un dialogo - sottolineano Della Valle e Patota -. Abbiamo così constatato che una delle parole più ricorrenti era sessualità, che sarà la parola chiave della settima edizione del Festival - prosegue -. Mai come quest’anno abbiamo dedicato un’attenzione particolare anche a tutte le parole che ruotano intorno a quella principale, perché attraverso le relazioni linguistico-lessicali potremo orientare le persone a un uso consapevole e appropriato dei termini. Siamo convinti che dalla conoscenza del significato si possa migliorare la qualità delle relazioni personali e ridurre quegli eccessi, non solo verbali, che possono determinare intorno al tema sessualità situazioni spiacevoli, spesso estreme e motivi di incomprensione anche profondi".

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