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Tutela minoranze storico-linguistiche in Puglia: il programma regionale parte da Lecce

Il primo evento dell'iniziativa “Matria. Le lingue di ieri, di oggi, di domani” si è svolto oggi (6 novembre) nel museo Castromediano. Ha coinvolto sia giovani studenti pugliesi che esperti del settore

LECCE - Si è svolto oggi (lunedì 6 novembre), nel museo Sigismondo Castromediano di Lecce, il convegno “La tutela delle minoranze linguistiche di Puglia e di Italia” che ha segnato l’avvio della seconda edizione di “Matria. Le lingue di ieri, di oggi, di domani”. Per l'occasione erano presenti l’assessore regionale all'istruzione Sebastiano Leo, l’assessore al welfare del Comune di Lecce, Silvia Miglietta, ed il sindaco di Martano nonché delegato dalla provincia di Lecce, Fabio Tarantino.

Durante la mattina, in compagnia dei protagonisti della vita culturale dei centri di minoranza, sono stati convolti i ragazzi delle scuole pugliesi con un racconto relativo alla storia, alle lingue e alle tradizioni delle cosiddette “comunità di minoranza” della Puglia; nel pomeriggio, invece, si è tenuta una tavola rotonda con esperti e studiosi di tutta Italia per un confronto e scambio di buone pratiche in materia di tutela e valorizzazione delle minoranze linguistiche.

La giornata odierna giunge a seguito dell'approvazione, da parte della Giunta regionale e su indicazione dell’assessore Leo, della seconda edizione del programma straordinario “Matria“ dedicato alla tutela e alla valorizzazione delle tre minoranze storico linguistiche presenti in Puglia: quella francoprovenzale, gli arbëreshë e la comunità grika.

Un’iniziativa che vede di nuovo Regione Puglia, l'ufficio scolastico regionale per la Puglia, Apulia film commission, Teatro pubblico pugliese e fondazione “La notte della taranta” collaborare insieme per un’edizione 2023 che avrà ancora una volta gli studenti e le studentesse delle scuole grandi protagonisti di un viaggio alla scoperta delle loro radici, ma questa volta non solo pugliesi.

La prima grande novità, infatti, è il coinvolgimento nelle attività progettuali di questa nuova edizione di istituzioni scolastiche di altre regioni italiane in cui insistono le stesse minoranze linguistiche presenti in Puglia. Infatti, grazie al supporto di Usr Puglia in coordinamento con gli altri uffici scolastici regionali, sono state selezionate una scuola della Calabria per il griko, una del Molise per l’arbëreshë e un’istituzione scolastica del Piemonte per il francoprovenzale. Il percorso laboratoriale che porterà gli studenti pugliesi a collaborare con i ragazzi di altre regioni sarà fatto in modalità mista, sia a distanza che in presenza, e si concluderà con un gemellaggio tra gli studenti in un evento conclusivo.

Un’altra importante novità riguarda l’abbinamento delle tre minoranze con le agenzie coinvolte. Questa volta Apulia film commission seguirà la minoranza della Grecìa salentina con un progetto sull’audiovisivo, il Teatro pubblico pugliese accompagnerà la comunità francoprovenzale con un percorso di teatro danza e Notte della taranta sarà impegnata con la minoranza arbëreshë con un’iniziativa musicale.

La presentazione dell'iniziativa

“Con un impegno finanziario di oltre 100mila euro abbiamo deciso di rilanciare questo progetto straordinario per la tutela di un patrimonio culturale prezioso, quello delle minoranze linguistiche, di cui la Puglia è custode da centinaia di anni”, ha dichiarato l’assessore Sebastiano Leo, che aggiunge: “Una storia di multiculturalismo, di integrazione e di tolleranza da difendere gelosamente come tratto fortemente identitario del nostro territorio e che vogliamo far conoscere a tutti. Il successo dell’edizione 2021 di Matria ha superato ogni aspettativa, tanto che lo abbiamo anche presentato a Roma nella sede di Regione Puglia alla presenza del Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri lo scorso 23 febbraio, riscuotendo grande interesse quale best practice replicabile nelle regioni. Siamo molto orgogliosi di questa iniziativa che continueremo a portare avanti con sempre maggior impegno. Per questa nuova edizione, infatti, abbiamo voluto allargare il campo ad altre regioni e anche alle università proprio per restituire centralità, a livello nazionale, ad un tema straordinario ma spesso sottovalutato come quelle delle minoranze linguistiche” ha concluso Leo.

Con questa nuova edizione il progetto Matria, infatti, sarà arricchito anche dalla costruzione di un percorso di approfondimento accademico di respiro nazionale, dedicato ai temi delle culture minoritarie a livello italiano ed europeo. Il coordinamento di questo percorso è stato affidato alla prof.ssa Monica Genesin, docente di Lingua e cultura albanese dell’Università del Salento, in collaborazione con altri atenei pugliesi e non.

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