Faimm

I primi cittadini di Carpignano Salentino e di Martano denunciano: "Il Salento non può trasformarsi in una nuova terra dei fuochi"

Foto di repertorio.

CARPIGNANO SALENTINO – Altri due sindaci, dopo quelli di Leverano e Copertino, hanno chiesto ufficialmente di fare chiarezza sui roghi che, accesi nelle ore notturne, generano preoccupazione nei cittadini che respirano odori acri e talvolta nauseabondi.

Mario Bruno Caputo, primo cittadino di Carpignano Salentino e Fabio Tarantino, di Martano, hanno firmato un esposto querela nel quale segnalano le conseguenze di numerose accensioni che sembrano interessare plastica e rifiuti diversi dai residui vegetali che, in questo periodo, iniziano a essere bruciati con sempre maggiore frequenza nonostante le amministrazioni comunali vietino o limitino questa antica pratica proprio per le emissioni dannose generate.  Il problema riguarda diverse zone della provincia di Lecce: a Veglie, per esempio, un gruppo di cittadini ha chiesto l'intervento delle istituzioni.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Maxi frode col gasolio agricolo, undici arresti e 64 indagati

  • Anziana madre non ha sue notizie da giorni e chiede aiuto: 49enne trovato senza vita

  • Militari attendono cassiera a fine turno: addosso parte dell’incasso, sospetti ammanchi per 50mila euro

  • Rapine con auto rubate durante il lockdown: fermata la banda

  • Coronavirus “sensibile” ai fattori ambientali: studio di un fisico su temperatura ed escursioni termiche

  • Scavalca tre muri dopo il furto: fuga spericolata, ma braccato e arrestato

Torna su
LeccePrima è in caricamento