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"Un imprenditore che usa la tecnologia": è il lavoro dell'artigiano leccese Claudio Riso

L'iniziativa - che prevede la consegna di statuine da presepe alle diocesi di Lecce, Otranto, Nardò e Ugento - è stata promossa dalla fondazione Symbola, Confartigianato e Coldiretti, con l’obiettivo di valorizzare l’artigianato e la tradizione della rappresentazione artistica della Natività

LECCE - Un artigiano con un computer in mano a rappresentare l’imprenditore che usa la tecnologia, simbolo della centralità dell’impresa che affronta nuove sfide per la crescita economica e sociale del Paese. È il nuovo personaggio per il presepe 2021 promosso dalla fondazione Symbola, Confartigianato e Coldiretti, con l’obiettivo di valorizzare l’artigianato e la tradizione della rappresentazione artistica della Natività. 

L'autore

Quest’anno la statuina è made in Salento. A realizzarla, infatti, è stato il maestro artigiano leccese Claudio Riso, fiore all’occhiello delle produzioni artistiche in cartapesta. "Contento di aver avuto l’occasione di partecipare a questo progetto – dichiara Riso -. Questo è un riconoscimento importante per l’artigianato leccese e per il territorio salentino"

Il senso delle statuine

Le statuine saranno distribuite su tutto il territorio nazionale e consegnate ai vescovi delle 226 diocesi italiane. L’iniziativa è stata pensata per aggiungere ogni anno al presepe figure che ci parlino del presente ma anche del futuro. L’anno scorso fu un’infermiera a ricordare il lavoro svolto da tutti gli operatori della sanità in tempo di covid. Quest’anno è l’imprenditore che ha affrontato le difficoltà della pandemia per continuare a garantire servizi e prodotti ai cittadini nonostante le limitazioni e i lockdown. 

La figura proposta vuol rappresentare i valori del saper fare, unitamente agli aspetti dell’innovazione e della propensione alla sostenibilità. In un’unica raffigurazione troviamo i simboli dell’operosità dentro a un ambiente digitale. Per rafforzare questi concetti sono stati utilizzati degli strumenti da lavoro tradizionali unitamente a un computer portatile dietro al quale è  disegnata una spiga come segno di legame con la terra. Le statuine saranno consegnate nei prossimi giorni ai vescovi delle diocesi di Lecce, Otranto, Nardò e Ugento.
 

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