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Sabato, 22 Giugno 2024
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Primi laureati alla triennale di Ingegneria biomedica: attivata anche la magistrale

Sedici neo dottori e dottoresse hanno concluso il percorso avviato presso l'ateneo salentino. Ora avranno la possibilità di proseguire nello stesso ente di formazione

MONTERONI DI LECCE - L’Università del Salento ha recentemente festeggiato i primi laureati e laureate in “Ingegneria biomedica” del corso (I livello) attivato tre anni fa. Lo ha reso noto con un comunicato diffuso in data odierna 28 settembre). 

Sono sedici i neo dottori e dottoresse che hanno conseguito il titolo a tre anni esatti dall’avvio del percorso accademico, al quale si aggiunge da quest’anno anche quello magistrale, inserito nella nuova offerta formativa. La sessione si è chiusa nei giorni scorsi con la proclamazione pubblica avvenuta nell’aula Y1 dell’edificio “Angelo Rizzo” del complesso Ecotekne a Monteroni di Lecce.  

"Congratulazioni per il raggiungimento di questo importante traguardo nei tempi minimi previsti - ha detto il professor Christian Demitri, docente di Bioingegneria industriale del Dipartimento di ingegneria dell’innovazione, progettista e tutor del corso - Si tratta di un importante traguardo per la nostra comunità accademica, anche perché si inserisce in un percorso che vede anche l’attivazione, da quest’anno accademico, del percorso magistrale, naturale proseguimento della formazione triennale - Continua - I due corsi si integrano in quello che si può definire l’“ecosistema della salute” del nostro Ateneo, che comprende anche il corso di laurea in Medicina e Chirurgia a orientamento MedTec e il percorso di Scienze infermieristiche".

I corsi in “Ingegneria biomedica” hanno l’obiettivo di formare figure professionali in grado di utilizzare le metodologie e le tecnologie proprie dell’ingegneria al fine di comprendere, formalizzare e risolvere problemi di interesse medico-biologico.

L’ingegnere biomedico, del resto, è una figura polivalente e interdisciplinare. Si occupa di realizzare, caratterizzare e collaudare: dispositivi, impianti e apparecchiature medicali destinati alla diagnosi, alla terapia o al monitoraggio di funzioni biologiche, nonché biomateriali e dispositivi per applicazioni in medicina rigenerativa e ricostruttiva, con particolare attenzione allo studio delle relazioni esistenti tra la lavorazione, la struttura, le proprietà e l'interazione materiale-tessuto biologico. I laureati acquisiscono formazione specifica in materiali polimerici e metallici, meccanismi di trasporto di materia, biomateriali, ingegneria tissutale, elettronica per la realizzazione di sensori.


 

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