Capitale europea della cultura 2019 Via Vittorio Emanuele II

Lecce Capitale europea della cultura, Berg: "L'informazione ci stia vicino"

Il coordinatore artistico ha chiesto questo pomeriggio in un incontro con i direttori delle testate cartacee, web e tv, di seguire con più interesse il percorso artistico e creativo che si sta svolgendo: "E ben vengano le critiche", ha detto il regista

A sinistra la vice presidente della Provincia Simona Manca; a seguire il direttore di Candidatura della città di Lecce a Capitale Europea della Cultura, Raffaele Parlangeli e Airan Berg, coordinatore artistico per la candidatura di Lecce Capitale europea della cultura.

LECCE – All’Ombra del barocco. Airan Berg, coordinatore artistico per la candidatura di Lecce Capitale europea della cultura, ha voluto sfidare il sole salentino di fine luglio per incontrare i giornalisti delle testate locali dando loro appuntamento alle 15.30 nella caffetteria della libreria Liberrima, nel cuore del centro storico. Il motivo? Illustrare le novità e i metodi di lavoro utilizzati relativi al percorso di costruzione dell’ambita candidatura. Ma anche altro.

Chi si aspettava la notizia, un aggiornamento sull’iter verso, si spera, l’ambito riconoscimento è rimasto forse deluso: in realtà Berg ha chiesto esplicitamente ai direttori delle testate cartacee, web e tv, di seguire con più interesse il percorso artistico e creativo che si sta svolgendo, di dare spazio, per quanto possibile, e con le opportune critiche, meglio se costruttive, alle varie tappe che il comitato sta percorrendo per costruire la candidatura della città a Capitale europea della cultura.2-246-15

“Non è questa una conferenza stampa – ha insistito Berg – ma un incontro con l’informazione locale, il cui obbiettivo è proprio la richiesta di maggiore partecipazione e interesse verso il lavoro che stiamo portando avanti. E le critiche – ha tenuto a dire – sono per noi indispensabili, rappresentano una occasione per fare meglio”.

Sulla polemica delle candidature tra Taranto e Lecce, il regista ha preferito in qualche modo glissare: “Ormai mancano poche settimane – ha spiegato - per cui è meglio parlarne nel secondo round, ma è bene ricordare che questo è un processo aperto, per cui chiunque si può candidare a capitale europea della cultura. Sarebbe invece opportuno che la Regione sostenesse entrambe le candidate, così la Puglia avrebbe più possibilità di puntare sul riconoscimento”. 

All’incontro erano inoltre presenti il direttore di Candidatura della città di Lecce a Capitale Europea della Cultura, Raffaele Parlangeli e la vicepresidente della Provincia, Simona Manca. 

Ma cosa è stato fatto fino ad ora e cosa intende fare il in queste ultime settimane? “Siamo in una fase intensa di ricerca – ha detto Berg – e abbiamo fatto numerosi laboratori urbani, sia nella provincia di Lecce che in quella di Brindisi, e tanti ne sono previsti per la prossima settimana, ma tutto questo attraverso un dialogo intenso con i cittadini. Una delle idee più importanti è di pensare la felicità ed anche di portare la tradizione rurale, la campagna nella città. Combinare l’urbano con il rurale. Non bisogna fossilizzarsi solo una idea, ce ne sono tante è tutte importanti per questo importante processo”. 

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