Venerdì, 30 Luglio 2021
Capitale europea della cultura 2019

Confcommercio per Lecce Capitale della cultura. “Occasione di sviluppo”

L'ente camerale ha ufficializzato il proprio sostegno al progetto del Comune di Lecce. Il presidente Prete: "Ci abbiamo creduto fin dall'inizio perché questo titolo prestigioso è un volano per l'intera economia del territorio messa in ginocchio dalla crisi"

LECCE – Confcommercio Lecce affiancherà il Comune e la cittadinanza nell’ambizioso progetto della candidatura a Capitale europea della cultura 2019. Il sostegno della confederazione è stato ufficializzato oggi nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato Alfredo Prete e Antonio Rizzo, rispettivamente presidente e direttore di Confcommercio Lecce, il sindaco Paolo Perrone ed Airan Berg direttore artistico del comitato promotore.

“Abbiamo creduto fin dall’inizio alla possibilità di  raccogliere questa sfida importantissima per la città poiché la riteniamo un’occasione di sviluppo e crescita per l’intero territorio, trasversale a tutti i comparti economici” ha spiegato Prete. Nonostante la profonda crisi che sta colpendo il commercio, infatti, l’inserimento di ogni impresa all’interno di un ampio contesto di promozione turistica regala nuove speranze e una boccata d’ossigeno.

L’entusiasmo del presidente è stato ben sostenuto dallo slancio di Paolo Perrone che ha parlato di una “vicinanza straordinaria dell’ente camerale” che si è speso in favore della candidatura con attività tangibili e concrete, “non ridotte ad una mera dichiarazione d’intenti”.

L’appoggio dell’intera comunità in tutte le sue espressioni, comprese le associazioni e le forze produttive del territorio, ha spinto il sindaco a ritenere questo progetto non solo una ‘chimera’ personale, ma un obiettivo sempre più vicino e raggiungibile. Del resto, delle trenta città insignite del prestigioso titolo, ne rimangono in gara soltanto sei.

E gli appuntamenti per la promozione del ‘marchio vincente’ di Lecce sono sempre più ravvicinati: il 28 luglio si terrà la prima assemblea dei sostenitori, entro il 7 settembre il dossier per la candidatura dovrà essere ultimato e presentato e il 6 ottobre è previsto l’arrivo, in città, della Commissione esaminatrice.

Il tempo stringe, dunque, ed il comitato promotore è pronto a trasformarsi in una Fondazione nel caso in cui Lecce fosse insignita del prestigioso ruolo di capofila del disegno europeo. Il progetto di designazione di una Capitale, infatti, è stato partorito dall’Ue nel 1985 su un’idea di Melina Mercouri: lo scopo è quello di favorire l’avvicinamento tra le varie culture e rafforzare il senso d’appartenenza ad un’unica, grande, comunità.

Per ciascuna amministrazione, dunque, rappresenta un’occasione di crescita intesa nel medio e lungo periodo. In altre parole “la candidatura è l’inizio di un percorso, una palestra per il futuro, un laboratorio di esperienze in atto ed in potenza”.

Lecce ha declinato l’idea a suo modo, costruendoci sopra “Reinventare Eutopia” inteso come invito al cambiamento, per non accomodarsi sul valore del proprio patrimonio artistico ed architettonico, ma per tracciare un nuovo concetto di comunità e di Occidente proteso verso il Sud del mondo. Alla base di questa piramide immaginaria vi sono 8 utopie che guardano a tutti gli aspetti del vivere sociale: dalla democrazia all’ambiente, dal turismo all’istruzione, dal potenziale dei giovani alle espressioni artistiche. Ma il motore dell’intero progetto, che guarda al Salento complessivamente, è attivato dai cittadini stessi che sono invitati a prendervi parte attivamente e in varie forme.

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