Sabato, 31 Luglio 2021
Capitale europea della cultura 2019

Capitale cultura 2019. Emiliano chiede il sostegno a Letta, Perrone insorge

Il sindaco di Lecce, a Bari per l’inaugurazione della Fiera del Levante, non ha gradito la richiesta di sostegno alla candidatura di Taranto avanzata al presidente del Consiglio dei ministri, Enrico Letta: “La competizione sia leale”

@TM News/Infophoto

LECCE – Visto che tra Lecce e Bari è sempre un derby, quello odierno di Michele Emiliano potrebbe essere stato un intervento a gamba tesa. Il timore di Paolo Perrone è, infatti, che le dichiarazioni del sindaco di Bari in occasione dell’inaugurazione della Fiera del Levante possano condizionare la corsa di Lecce nella candidatura a Capitale europea della cultura.

Il primo cittadino di Lecce non ha gradito la richiesta di sostegno a Taranto (che è appoggiata da Bari) che il primo cittadino del capoluogo regionale, esponente di spicco del Pd, ha rivolto al presidente del consiglio Enrico Letta: “Al sindaco di Bari, voglio ricordare che tutte le città italiane candidate al riconoscimento ideato nel 1985 dall’allora ministro greco della Cultura, Melina Mercouri, avrebbero lo stesso diritto di essere adeguatamente sostenute nei loro sforzi presso gli enti comunitari che decideranno del titolo, ognuna per i suoi meriti e per le sue difficoltà. E che il criterio per scegliere la Capitale europea della cultura 2019 non sarà quello di una pur doverosa istanza di riscatto, bensì la capacità di rappresentare appieno il fermento sociale, economico e culturale di una realtà locale che si propone quindi come faro di civiltà per tutto il territorio europeo”.

Perrone ha precisato che dell’eventuale vittoria dell’una o dell’altra si gioverebbe comunque tutta la Puglia e che fino al momento della scelta entrambe dovrebbero essere in condizione di competere lealmente. Del resto la stessa Regione Puglia, con una linea che allo stesso sindaco di Lecce non era affatto piaciuta, aveva deciso di restare neutrale in questa prima fase della selezione per poi intervenire al momento del passaggio al secondo turno al fianco della città prescelta per proseguire nell’iter della candidatura.

“Se chi dovrà dunque decidere in merito penserà che Taranto sia adeguata a questo ruolo – ha concluso Perrone -, ben venga per lei questo titolo, tutta la Puglia non potrà far altro che rallegrarsene. Ma fino a quel giorno, per quanto mi riguarda, evviva la concorrenza. Ognuno partecipa alla competizione come vuole e come può. Ma lealmente: altre strade non sono date”.

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