Lunedì, 26 Luglio 2021
Earth Day Italia

Lecce città del “riscatto Smart”

A dirlo è lo studio "Smart city Index" della società Between, che analizza il livello di "smartness" delle città italiane e mette in relazione la classifica sulla qualità della vita stilata dal Sole24ore

@Joolz

Lecce, nel ranking nazionale delle 116 studiate da Between, in materia di servizi digitali e sviluppo sostenibile, è al 36° posto. Le città italiane, rispetto a quelle europee e al resto del mondo, sono in ritardo, verissimo, ma anche nel Bel Paese sembra si comincino a registrare buoni risultati di innovazione connessi al paradigma delle Smart Cities. C’è da sottolineare che, come si legge nel rapporto,  “il ranking dello Smart City Index è una classifica relativa pensata per misurare non il livello assoluto di innovazione Smart, ma la distanza tra la città migliore (nello studio Bologna) e le altre.

Ma quando una città è smart? Quando coloro che la vivono percepiscono la visione di come sarà in futuro avvertendo che chi ha avviato il percorso verso quella visione è in grado di cambiare le cose. In buona sostanza in una città che sta diventando smart l’innovazione è così tangibile e diffusa da sentire la differenza tra il ‘prima’ e il ‘dopo’.

A non rendere le cose semplicissime la scarsità di risorse e l’assenza di pragmatici modelli a cui far riferimento. Come si legge nel Rapporto: “lo Smart City Index vuole essere un contributo allo sviluppo delle Smart Cities in Italia, che sta avvenendo in modo lento e disomogeneo. Tutti i soggetti locali (sia i Comuni, sia gli altri stakeholders locali coinvolti nei progetti di Smart City) stanno percorrendo le curve di apprendimento in modo indipendente e senza sfruttare le esperienze delle altre città. È necessario rispettare le diverse realtà, ma è importante anche non perdere tempo e risorse e costruire una comune curva di esperienza. Diviene quindi importante identificare le best practice, al fine di ricavare i modelli percorribili, più adatti ad ogni tipologia di città e di situazione locale. Ma senza una metrica condivisa, la rilevazione delle best practice è arbitraria, e dunque difficile. È per questo motivo che è nato lo Smart City Index”.

Tuttavia, come abbiamo detto, quello delle Smart City è un settore in cui l’Italia non si posiziona male. Città intelligenti dunque? Pare proprio di sì, ognuna con i suoi tempi e con i propri strumenti. Il progetto ha classificato 116 Capoluoghi italiani ‘primari’ (individuati dall’ISTAT), utilizzando oltre 150 indicatori e 9 aree tematiche: Lecce, raggiunge un punteggio di 67,4 (il massimo è 100)

Si piazza nella prima fascia (posizioni da 1 a 39 ranking) per “Broadband” (reti wi-fi, fibra ottica e servizi Mobile), “Mobilità alternativa” (auto elettriche, car sharing e car pooling, piste ciclabili) ed “Energie rinnovabili” (fotovoltaico, idroelettrico ed eolico). Slitta in seconda (posizioni da 40 a 78 del ranking) per ben quattro settori: “Smart mobility” (nel trasporto pubblico e privato), “Smart government” (pagamenti elettronici, open data e servizi online), “Smart education” (scuola digitale e servizi multimediali), e “Smart health” ( sanità elettronica, multimediale e servizi web).  E scade in terza fascia (posizioni da 79 a 116 del ranking) per “Efficienza energetica” (smart building e smart lighting) e “Risorse naturali”.

Il rapporto di Between mette poi in correlazione lo Smart City Index con la classifica dell’indice di Qualità della Vita stilata ogni anno dal Sole24ore e Lecce rientra nel quadrante Città del ‘Riscatto Smart’, ossia quelle città che si posizionano nella parte bassa della classifica della qualità della vita e che invece mostrano un grado di “smartness” al di sopra della media.  Come a dire:  “ dobbiamo fare meglio, ma la condizione sfavorevole di partenza la si combatte con intelligenza ”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lecce città del “riscatto Smart”

LeccePrima è in caricamento