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La provincia leccese verso il compostaggio

Nel complesso settore della differenziata si fa sentire la voce dei sindaci di Sogliano e di Soleto. Entrambi pronti a quello che definiscono il metodo più moderno ed ecologico per gestire i rifiuti

“Il tempo stringe e le nostre amministrazioni sono pronte a fare la propria parte per ottenere i fondi necessari a realizzare un impianto di bacino”. Così i sindaci di Sogliano Cavour, Paolo Solito, e di Soleto, Elio Serra, dichiarano la propria disponibilità a costruire una rete istituzionale per accedere ai finanziamenti regionali destinati al compostaggio.

“La disponibilità delle nostre amministrazioni è massima – dichiarano, ad una voce, Serra e Solito – il compostaggio non è solo il metodo più moderno ed ecologico per gestire i rifiuti, ma anche una preziosa risorsa economica per i bilanci delle comunità e quindi per le tasche dei cittadini”.

Dell’esistenza di fondi dedicati aveva dato notizia nei giorni scorsi il consigliere regionale Antonio Galati, invitando le amministrazioni dell’area galatinese a non perdere il “treno” del compostaggio.

“Occorre far presto – sottolinea il sindaco Solito – per sfruttare l’occasione offerta dalla programmazione regionale: le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive per la scelta del sito”

“Riguardo alla localizzazione dell’impianto – specifica il sindaco Serra – abbiamo solo l’imbarazzo della scelta: Soleto dispone di ampie aree già tipizzate per ospitare strutture industriali e può metterle a disposizione di un consorzio di Comuni che si pongono l’obiettivo “rifiuti zero” nella nostra area di riferimento”.

Di qui l’invito conclusivo dei due primi cittadini ai colleghi sindaci: “L’area galatinese ha le carte in regola per competere con altri territori interessati. Non c’è motivo per lasciarsi scappare questa opportunità, utile all’ecologia e all’economia del nostro territorio”.

È proprio di oggi la notizia pubblicata dal Corriere del Mezzogiorno, sui Comuni “pronti al compost”: si riporta l’annuncio fatto dal consigliere regionale Galati, secondo cui i soldi per la costruzione degli impianti di compostaggio “esistono da tempo”, ma sarebbero a rischio per la possibilità di stornarli, a causa di mancato utilizzo, verso altri voci di bilancio. Ecco perché - aggiunge Galati - “ Occorre far presto per sfruttare fondi che sono disponibili nelle casse della Regione Puglia. Collaborare è meglio che polemizzare”. Il Corriere evidenzia anche quel che è previsto dal Programma operativo Fesr Puglia 2007-2014, ossia – come spiega Galati – la previsione di trasferire la frazione organica dei rifiuti dal circuito dello smaltimento verso la produzione di compost.

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