Salento, quando il risparmio idrico si deve alla moda

Un'alleanza ecologica tra Regione Puglia e Canepa S.p.a. di Melpignano, un progetto di ricerca per una produzione tessile ecologica e rispettosa dell'ambiente

foto di alex.ch from Zurich_tessuti_ecologici

Canepa Spa e TDS Srl di Melpignano, attraverso il centro ricerche e studi Canepa Evolution, hanno avviato un progetto di ricerca co-finanziato dalla Regione Puglia: un passo importantissimo verso una produzione tessile ecologica e rispettosa dell’ambiente. Il progetto “Save the Water” è nato per testare in modo completo il procedimento 'Kitotex', un brevetto di Canepa che permette di diminuire il consumo idrico necessario alla lavorazione della seta e che dovrebbe inoltre portare all’azzeramento della presenza di inquinanti nelle acque utilizzate nel processo. 

Nella Tessitura del Salento, in collaborazione con il CNR di Biella e di Milano, verranno effettuate prove su campioni di tessuto per circa 160.000 metri di stoffe. Nell’unità locale di Canepa a Melpignano, in collaborazione con il CNR di Bari, sarà sviluppata l’ ingegnerizzazione per la realizzazione di macchine imbozzimatrici e roccatrici adatte al processo Kitotex . Il progetto di ricerca voluto fortemente  da Elisabetta Canepa e Roberto Castellani, responsabile di progetto, coinvolge una cinquantina di addetti suddivisi fra tecnici e operai Canepa e TDS, ricercatori CNR e Università e consulenti. La ricerca e lo sviluppo del metodo Kitotex si inseriscono nel piano ecologico che già da anni è stato avviato all’interno del gruppo Canepa e nominato dal suo ideatore, Roberto Castellani, campagna Savethewater.

Il nuovo impianto industriale che dà un occhio di riguardo alla sostenibilità non solo consente di ridurre il consumo d'acqua fino a 12 volte e di ridurre del 90% i consumi di energia, ma occupa oggi 100 persone e, a regime, assicurerà 115 posti di lavoro. Oltre ai suoi quasi 800 dipendenti, di cui il 25% sono tecnici creativi,

L’avanzamento del progetto, che coinvolge il CNR Ismac di Biella, utilizza una sostanza di origine naturale, atossica, biocompatibile e biodegradabile, ottenuta dalla chitina, proteina nello scheletro esterno dei crostacei, è stato presentato nel corso di un’incontro alla fiera del tessile Milano Unica.

"Nel mondo - ha scritto in una nota Carlotta Saibene Canepa - va crescendo la consapevolezza che il benessere individuale è sempre più condizionato dalla qualità dell'ambiente in cui si vive e da quello che si indossa. Anche il concetto di qualità di un tessuto si va di conseguenza evolvendo. Funzionalità e confort elevati diventano, così, anche il risultato di processi produttivi e di prodotti innovativamente sostenibili. Un risultato che Canepa sta raggiungendo con il progetto Savethewater".

Canepa Evolution, come centro ricerche e studi del gruppo, investe nella ricerca tesa alla riduzione del consumo idrico, degli inquinanti e, di conseguenza, delle emissioni di Co2. Canepa, già dai primi del 2012, firma le sue produzioni ecologiche con il marchio registrato “Savethewater”, che garantisce una riduzione del 40% del consumo d’acqua e di oltre 70% degli inquinanti (autocertificazione su dati Cnr). Canepa, a breve, potrà fornire la certificazione ISO 14001/EMAS, Carbon footprint ed ecolabel. Il Contratto di Programma Kitotex/Savethewater si inserisce con forza all’interno di questo percorso, portando gli standard di consumo idrico e di inquinanti verso la soglia del 10%, incidendo fortemente nel consumo energetico e delle sue emissioni.

Il passo successivo è l’attuale messa a punto del brevetto 'Kitotex' e la sua successiva applicazione a molte delle lavorazioni dell’azienda. Il Contratto di Programma 'Kitotex' con la regione Puglia si inserisce con forza all’interno di questo percorso, portando gli standard di consumo idrico e di inquinanti verso la soglia del 10%, incidendo fortemente nel consumo energetico e delle sue emissioni.

 

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