Dalla cima della Focara 2020, un messaggio di pace di speranza

Tralci di vite e rami di ulivo in cima alla Fòcara 2020, che sarà accesa la notte del 16 gennaio prossimo, in piazza Tito Schipa a Novoli. Un messaggio di pace e, al contempo, di speranza quello che costruttori e volontari del Comitato Festa e della Pro Loco di Novoli vogliono lanciare attraverso la grande pira

Tralci di vite e rami di ulivo in cima alla Fo?cara 2020, che sara? accesa la notte del 16 gennaio prossimo, in piazza Tito Schipa a Novoli. Un messaggio di pace e, al contempo, di speranza quello che costruttori e volontari del Comitato Festa e della Pro Loco di Novoli vogliono lanciare attraverso la grande pira.

Proprio la Fo?cara, testimonianza di una cultura contadina tramandata da padre in figlio, negli anni e? divenuta un emblema dell'inverno salentino, condiviso dalla comunita? novolese con devoti, pellegrini e amanti delle tradizioni popolari. Al territorio rurale del Tacco, infatti, e? dedicata la parte finale della costruzione, installata a ben18 metri di altezza: i tralci di vite formano tre cerchi concentrici, in un ideale abbraccio ad un tronco di ulivo secco tra tanti ramoscelli verdi.

Un'immagine tristemente nota nelle campagne di Puglia, devastate dall'emergenza Xylella: un mesto ceppo di un grembo irrimediabilmente sterile, che pero? e? circondato da virgulti pieni di vitalita?, freschi ramoscelli simbolo di una speranza che deve rinascere. Il ceppo sterile portera? in cima i colori della bandiera novolese che, bruciando insieme al fuoco buono e purificatrice della Fo?cara, custodira? un buon auspicio per le campagne e per gli agricoltori. Cosi? come i virgulti d'ulivo rappresenteranno la speranza di una vita nuova, un augurio di pace, un germoglio d'amore nei campi resi aridi dall'odio e dalla bramosia umana. Le cronache mondiali ci confermano che oggi, piu? che mai, in tutto il mondo, si ha bisogno di unione, di concordia, di pace tra i popoli.

“Il fuoco che accende la Fo?cara, fin dall'antichita?, ha rappresentato un buon auspicio da affidare a Sant'Antonio Abate, una fiamma che brucia il peccato, un simbolo positivo da condividere con la Comunita? - dice il presidente Fernando D'Agostino -. Il netto contrasto che abbiamo voluto simboleggiare in cima, con il ramo secco tra i germogli verdi dell'ulivo, abbracciati dalle 'nostre' fascine, vuole sicuramente essere uno sguardo attento al nostro territorio, un omaggio a due elementi fondamentali del mondo contadino di cui la Fo?cara e? figlia. Naturalmente ci auspichiamo, con questo messaggio, di vedere crescere sempre di piu? quei rami verdi e vivi, simbolo, per eccellenza, della pace, anche nei cuori di chi pensa alla guerra come soluzione ai problemi del mondo e dell'umanita?”. 

Nella foto di Marco Nitto, l'installazione della Focara di Novoli.

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