Mercoledì, 28 Luglio 2021
La Foto del Giorno

Dove sbarcavano i pirati

"Nel sud della penisola bagnata da due mari, dove, secondo la tradizione, hanno inizio le terre del Capo di Leuca, esisteva, nell'antichità, un villaggio avente la denominazione di casale di Cellino"

Grotta Verde, Andrano.

"Nel sud della penisola bagnata da due mari, dove, secondo la tradizione, hanno inizio le terre del Capo di Leuca, esisteva, nell'antichità, un villaggio avente la denominazione di casale di Cellino, in dialetto Ciddrinoo Ciddrini, uno fra i tanti in cui si concentravano e riunivano piccole comunità di nativi.

In occasione dei frequenti sbarchi, sul corrispondente tratto costiero, di navigli e orde di pirati, detti insediamenti furono ripetutamente attaccati e assediati, così che, con riferimento particolare, il casale di Cellino, nel quinto secolo dopo Cristo, finì completamente annientato.

Si sostiene che, giustappunto dalle ceneri del minuscolo agglomerato urbano, sorse l'attuale località di Andrano, posta, da subito, sotto le ali protettrici dell’apostolo Andrea, successivamente arricchita, nei secoli successivi, con un possente e tuttora ben conservato castello e, dal punto di vista paesaggistico, impreziosita da un’incantevole marina.

Nel confronto con la storia e i correlati eventi, accade talora che segni ideali e spirituali sembrino sopravvivere alle distruzioni materiali e definitive dei luoghi e dei siti.

Difatti, durante il percorso e/o facendo sosta nella mappa del feudo andranese riconducibile esattamente al casale di Cellino, si avverte la sensazione di respirare intorno un'atmosfera circondata da un alone lontano e in  certo qual modo misterioso, eppure viva e palpitante anche ai nostri giorni.

Quasi che, per singolare privilegio, una sorta di grazia leggera si librasse lungo il cammino e permeasse fin dentro il viandante o visitatore.

Può, ancora, capitare di fare impatto e confrontarsi con elementi architettonici solidi che, pur non riconducibili puntualmente e precisamente alle stagioni del distrutto villaggio di Cellino, sono, davvero, autentiche piccole meraviglie, al punto da lasciarti senza fiato.

Vedi, ad esempio, la grande casa agricola, fatta di pietre affiancate e sovrapposte, una a una sopra e accanto alle altre, rigorosamente e religiosamente a secco, per opera di mani maestre. Simbolo di queste plaghe e comunemente detta pajara, questa, fantastica caseddra , l’ho abbracciata e immortalata in un pomeriggio di febbraio.

Dopo giornate di pioggia, una parentesi soleggiata, sotto un cielo d’intenso azzurro, con clima mite e piacevole: sullo sfondo della caseddra, adagiate, le vicine località di Marittima e di Castro, altre piccole perle del Salento". Rocco Boccadamo.

***

LeccePrima intende regalare questa rubrica ai suoi lettori. Si chiama "La foto del giorno" e scopo dell'iniziativa è pubblicare sul nostro giornale gli scatti che vorrete inviarci con una semplice e-mail all'indirizzo redazione@lecceprima.it.

Vi invitiamo pertanto a dare sfogo al vostro estro fotografico e a firmare per LeccePrima la "Foto del giorno". Ma sono gradite anche due righe di commento, se siete d'accordo: dove è stata scattata la fotografia, per esempio, quando e perché. E allora, armatevi di obiettivo, fateci vedere di cosa siete capaci e occhio allo scatto!

Nel momento in cui invierete le foto sarà sempre la redazione di LeccePrima a decidere se pubblicarla, oppure no. Inoltre la e-mail che ci invierete varrà come autorizzazione per la pubblicazione della vostra fotografia.

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