Moi te nde ticu quattru

"Alzare tariffe parcheggi? Meglio chiudere il centro"

"L'unico modo per far funzionare i mezzi pubblici, e quindi il filobus, è quello di intervenire sulle politiche della tariffazione". Così Messuti. Che sbaglia. "Meglio chiudere il centro storico"

"L'unico modo per far funzionare i mezzi pubblici, e quindi il filobus, è quello di intervenire sulle politiche della tariffazione". E' questa la soluzione pensata da Gaetano Messuti, ex presidente della Sgm e prossimo assessore, si dice, della nuova giunta Perrone. Un'idea che da subito non ha riscosso l'entusiasmo di cittadini, politici e sindacalisti. E non poteva essere diversamente. Ma perché come mezzo dissuasore si ricorre sempre ad aumentare l'esborso da parte dei cittadini già pesantemente tartassati dal governo centrale?

La via più sicura per fare in modo che i leccesi si abituino, anche se gradualmente, a servizi dei mezzi pubblici è quella della chiusura al traffico del centro storico e del centro commerciale della città come più volte ipotizzato e mai concretizzato. Tanto che, per fare un esempio, la famigerata via XXV Luglio continua ad essere percorsa da migliaia e migliaia di auto al giorno che spandono fiumi di veleni che, nell'immediato, vanno ad "aggredire" principalmente la vicina villa comunale dove le mamme portano i loro piccoli quasi sia per tenerli al riparo dallo smog cittadino. Smog che ormai non si capisce più che livelli può aver raggiunto stante il lunghissimo "fuori servizio" delle centraline che nessuno pare voler ripristinare (a tal proposito, si può consultare il seguente articolo: https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=1943).

Quindi se si pensa di disincentivare l'uso dei mezzi privati con una "ritoccatine" alle tariffe è un grosso abbaglio. Perché sappiamo benissimo che noi leccesi dopo i primi giorni di mugugno siamo dispostissimi al nuovo balzello pur di arrivare nel negozio con la propria auto, salvaguardando così la nostra comodità e non curandoci neppure di prendere una multa per il parcheggio in seconda o terza fila. Con le auto circolanti in centro i mezzi pubblici resteranno desolatamente vuoti, non c'è da farsi illusioni. Si sono fatti tanti esperimenti nel passato, proviamo allora ad impedire che le auto raggiungano il cuore della città e vediamo cosa succede.

Ne beneficerebbero anche i rondò che risulterebbero meno intasati e quindi più scorrevoli. Credo che i benefici sarebbero per tutti, per i cittadini a cui comunque piace passeggiare e fare shopping in città senza l'assillo delle macchine e senza respirare veleni, per i commercianti che vedrebbero aumentare la presenza dei clienti liberi di spaziare da un negozio all'atro senza la paura del grattino che scade e sicuramente anche per i mezzi pubblici che finalmente potrebbero assolvere, pian piano, alla loro funzione.


Qualcuno, infine, lamenta che a Lecce i bus non sono all'altezza della situazione. Potrebbe anche aver ragione nel senso che magari non si rispettano le frequenze (e questo è dovuto sicuramente alla gran mole di traffico) o perchè i mezzi a disposizione sono pochi per servire efficientemente centro e periferia. Ma non fasciamoci la testa prima di essercela rotta. Cominciamo ad usare i mezzi pubblici in modo abitudinario, chiediamo che venga aumentato il numero dei parcheggi agli ingressi di Lecce e soprattutto lasciamo sempre più spesso l'auto in garage e vediamo come và. Chissà, potrebbe anche funzionare e allora saremo tutti più contenti e ci sentiremo un po' più liberi dalla schiavitù dell'auto, un po' come avviene quando si smette di fumare.

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