Venerdì, 18 Giugno 2021
Moi te nde ticu quattru

Ancora troppe auto a pochi passi da piazza Sant'Oronzo

Nonostante alcune proteste, la decisione del sindaco di Lecce di pedonalizzare via di Biccari raccoglie consensi. Ma un lettore lo sprona a fare molto di più, intervenendo anche sulle strade adiacenti

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LECCE - La pedonalizzazione totale di via di Biccari, che collega piazza Sant'Oronzo al castello di Carlo V, ha suscitato un acceso dibattito tra favorevoli e contrari. Per alcuni un provvedimento eccessivamente punitivo per le esigenze dei commercianti, per altri solo un primo passo verso la creazione di un'isola pedonale in tutto il centro storico. Intanto le auto, senza violare alcune disposizione continuano a percorrere indisturbate, almeno fino alle 22 quando entrano in funzione le telecamere ai varchi di accesso, via Fazzi, via Imperatore Augusto, via Leonardo Prato fino a Porta Napoli.

Di Cesare De Carlo

Piazza Sant'Oronzo rinasce e riacquista un volto umano dopo essere stata liberata da auto e moto che, per anni, hanno deturpato la sua bellezza. E bisogna riconoscere che, nella circostanza, il sindaco Perrone ha fatto un buon lavoro restando fermo sulle decisioni prese, senza farsi ammaliare dalle sirene (i commercianti), da sempre contrarie a qualsiasi tipo di cambiamento, senza capire che una città, una piazza o una strada libere dalle auto permette al cittadino di muoversi più tranquillamente dedicando più tempo allo shopping, a differenza di prima, quando era costretto al mordi e fuggi perchè, magari, aveva l'auto in doppia fila o perchè scadeva il ticket.

Però qualche aggiustamento deve essere ancora fatto, caro sindaco. Il centro storico non è solo l'ovale di piazza Sant'Oronzo o una parte di essa, visto che ancora le auto sotto il Palazzo, alle spalle dell'edicola (vedi foto), continuano ad essere parcheggiate. Ma poi vi sono altre incongruenze, come, ad esempio, aver liberato Piazzetta Vittorio Emanuele II (S.Chiara) da qualsiasi tipo di sosta, anche breve, e aver permesso poi il parcheggio a due passi su via Augusto Imperatore (vedi foto), che dovrebbe restare, al meno per ora, di solo transito.

E che dire ancora di Piazzetta Castromediano, (snodo vitale per la massa di turisti che raggiungono Santa Croce), sopraffatta anch'essa dalle auto 24 ore su 24? La piazzetta ,che racchiude e mostra importanti scavi archeologici, è considerata avulsa dal centro storico nonostante la uniscano alla piazza principale solo pochissimi metri? E allora, perchè piazzetta Santa Chiara, più distante dalla colonna del Santo, è stata liberata dalle auto e piazzetta Castromediano no? A chi fa comodo parcheggiare tutti i giorni sotto...casa?

Se la "rivoluzione" deve essere "epocale", come si vuole fare intendere, lo sia! Non si può essere inflessibili nella piazza centrale e accondiscendenti nelle altre aree che la delimitano. E a tal proposito, deve essere zona pedonale anche via Fazzi, dove, spesso le seconde file sono all'ordine del giorno. Anche perchè si eviterebbe di fare un grossolano torto ai commercianti di piazza Sant'Oronzo o di via Alvino o a quelli di via di Biccari che hanno più o meno accettato l'eliminazione dei parcheggi.

A questo punto, qualcuno potrebbe obiettare che ciò è dovuto alla mancanza di posti auto, cosa che non risponde al vero se consideriamo che il parcheggio dell'ex Carlo Pranzo e quello di via Adua (ex Gil) rimangono sempre desolatamente mezzi vuoti pur trovandosi il primo a 10 e il secondo a soli 3 minuti di strada da piazza Sant'Oronzo! E' solo una questione di abitudine atavica dell'uso del mezzo proprio e di un rifiuto viscerale all'utilizzo del mezzo pubblico o di altri mezzi di trasporto più ecologici e meno inquinanti.

A Lecce le isole pedonali diciamo che sono neonate a differenza di altre città d'arte, come la nostra, dove esistono da tempo e dove la vita scorre ugualmente a meraviglia sia per i cittadini, sia per i commercianti. Infine, visto che si parla di traffico non si può fare a meno di una considerazione sul nascente filobus. La speranza è che, anche se gradualmente, possa modificare in positivo le nostre abitudini facendoci lasciare l'auto sotto casa o dentro ai garage; ma perchè ciò avvenga gli si devono fornire le condizioni ideali di manovra (corsie preferenziali sempre libere e puntualità), creando o inventando, soprattutto su viale Gallipoli, una corsia preferenziale che ancora non c'è e che è indispensabile affinchè i mezzi pubblici possano rispettare i tempi di percorrenza su tutto l'anello cittadino che dovranno percorrere.

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