Antenne & dibattiti. "Sindaco, chieda scusa a Merine"

Scrive un lettore: "Giovannico ha interrotto in barbaro modo la manifestazione sull'Umts, dando dei maleducati ai cittadini. Ci sentiamo offesi e amareggiati"

Antenna
Riceviamo e pubblichiamo una lettera a firma di Cristian Starace, invitando in qualsiasi momento l'amministrazione comunale di Lizzanello a rispondere per chiarire, eventualmente, i fatti.

di Cristian Starace

Scrivo per portare a conoscenza di fatti spiacevoli avvenuti in data 18 giugno 2007 a Merine quando si teneva un dibattito per capire gli effetti sulla salute di una nuova antenna di telefonia di tipo Umts installata sul territorio. Sono l'ingegner Cristian Starace laureato al Politecnico di Torino a pieni voti legali e collaboro con diverse università italiane e straniere e scienziati di ogni tipo.

Mentre discutevo con un ricercatore della Università di Lecce circa le varie problematiche riguardanti la salute interveniva in barbaro modo il sindaco di Lizzanello Giovannico imponendo la sospensione della discussione, forse perché aveva paura che i cittadini di Merine capissero di cosa si stesse parlando o forse perché gli interessa ben poco della salute pubblica. A quel punto ho invitato la persona a presentarsi (visto che era sprovvista di fascia tricolore nonostante l'importanza di una manifestazione ufficiale), ma non lo ha fatto. Immediatamente dopo ha fatto in modo che la nostra parola fosse sospesa per parlare: durante l'intervento si è permesso in modo incivile di offendere pubblicamente 5.000 cittadini di Merine chiamandoli maleducati.

Non solo; ha giustificato il suo intervento come necessario perché il giorno appresso doveva recarsi al lavoro, lasciando forse intendere che i cittadini di Merine non lavorano? Allora rubano? Ci sentiamo profondamente offesi e amareggiati del comportamento e della presenza di Giovannico sul Comune a rappresentare una comunità che si impegna giorno dopo giorno per crescere senza il suo aiuto e soprattutto senza l'aiuto di un'amministrazione comunale che fino ad oggi ha creato solo disagi nella frazione di Merine e ai suoi residenti.

Esorto pertanto Giovannico con la completa ammnistrazione comunale a recarsi sul luogo e a chiedere le scuse immediate agli offesi.

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