"Appalti in ribasso, servono misure per la sicurezza"

"Come è possibile continuare ad assegnare appalti con ribassi che spesso si avvicinano al 40%? Con questi alti ribassi la ditta vincitrice dell'appalto su cosa è costretta a tagliare?"

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di Gabriele Mariano *

Pochi mesi fa i crolli del terremoto dell'Abruzzo, di questi giorni il pericolo dell'ospedale di Agrigento e la notizia che decine di immobili pubblici costruiti con materiali scadenti, a Lecce il rifacimento dei marciapiedi nel rione San Lazzaro che a vista non sembrerebbero ben fatti. Essendo importante capire perché succedono queste cose, chiediamo:

1. Come è possibile continuare ad assegnare appalti con ribassi che spesso si avvicinano al 40%?

2. con questi alti ribassi la ditta vincitrice dell'appalto su cosa è costretta a tagliare? Sicuramente sulla qualità del materiale usato e spesso sulla sicurezza dei propri lavoratori, in non pochi casi utilizzati a nero.

Proponiamo:

1. l'eliminazione dell'aggiudicazione dell'appalto pubblico al massimo ribasso, aggiudicandolo alla ditta che avrà offerto un prezzo giusto senza essere costretta a frodare sulla qualità e sulla sicurezza.

2. l'obbligo delle ditte vincitrici degli appalti di comunicare all'Amministrazione aggiudicataria l'elenco del personale che sarà utilizzato nell'esecuzione dei lavori e l'obbligo delle pubbliche Amministrazioni di comunicare al competente Ispettorato del Lavoro il predetto elenco.

3. L'obbligo dell'Ispettorato di verificare i cantieri delle opere pubbliche;

4. L'obbligo della pubblica amministrazione in caso di riscontro di sicurezza o in presenza di personale assunto a nero della revoca immediata dell'appalto con incameramento della Fideiussione versata dalla ditta, licenziamento del dirigente responsabile di omissione di controllo sugli appalti assegnatigli.

Alla luce di quanto predetto si chiede agli Amministratori in indirizzo, ognuno per la propria competenza, di attivare gli strumenti per il rispetto della legge e le variazioni delle stesse dove carenti (lettera inviata a sindaco di Lecce, presidente della Giunta regionale e presidente della Provincia di Lecce, Ndr).

* Comitato popolare indipendente Signor Nessuno

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