Domenica, 25 Luglio 2021
Moi te nde ticu quattru

"B… meridionale impara a vivere: non stai al Sud"

Un professionista salentino scrive a Lecce Prima per raccontare la sua esperienza di meridionale al Nord. Vigili troppo severi gli sanzionano una multa ma non si limitano solo a questo...

di Leonardo Lisi*

Questa frase, che non farebbe piacere a nessuno, mi è stata proferita da un vigile urbano di Modena perchè ero colpevole di aver lasciato l'auto in sosta vietata davanti a una farmacia, e ancor più colpevole per aver cercato di evitare la multa insistendo sull'urgenza della sosta per acquistare un medicinale per una ustione a un braccio. La multa, di 74 euro, è stata ugualmente elevata, e io l'ho già pagata. Ma subito mi sono recato in Procura dove ha sporto denuncia. Questo episodio è accaduto il 15.05.2007 a Modena ed è già stato riportato il 16.05.2007 (a pagina 8 nell'inserto speciale di Modena) da "Il Resto del Carlino".

Ho vissuto per anni a Roma, che è una città ideale, perchè aperta a tutti e senza pregiudizi, ma qui a Modena... Pensi che qui sono soliti dire: "meglio un marocchino in casa che un meridionale alla porta". E questo la dice tutta su una mentalità molto diffusa...".

I fatti sono andati così: il giorno 15.05.2007 mi sono ustionato accidentalmente a un braccio, ho lasciato l'auto davanti a una farmacia in sosta vietata perchè lo spazio per i clienti era già
occupato. Il tempo di acquistare il medicinale e uscire ed ho visto una pattuglia di vigili urbani intenti a elevarmi contravvenzione. Mi sono subito scusato, ho spiegato i motivi, ma i vigili sono stati inflessibili, affermando che erano stati chiamati da altri cittadini.

"Circostanza molto dubbia - ci ha detto l'interessato - perchè la sosta è durata solo un paio di minuti". E' vero, ho insistito, ma ovviamente in maniera civilissima. Ma quando hanno finito di redigere il verbale e i due vigili sono rientrati nella loro auto, quello alla guida ha pronunciato la pesante frase. Ho subito chiesto il suo nome, ma per tutta risposta l'agente si è allontanato sgommando. Ho preso la targa e ho chiesto al Comando di Polizia municipale le generalità, ma non hanno voluto fornirmele. Non mi restava che presentare la denuncia e così l'episodio avrà il giusto seguito!

Ora sarà un magistrato a stabilire se i "bastardi" sono i meridionali o se bastarda è una mentalità becera, indegna di un qualunque uomo, ancor meno di chi indossa una divisa. Si fa un gran parlare (a giusta ragione) del rischio di razzismo nei confronti di chi proviene da altri Paesi, da altri continenti; si lotta attentamente contro ogni minimo rigurgito di tale basso sentimento; e siamo ancora a registrare un disgustoso razzismo di italiani che, davvero senza alcun motivo, si sentono superiori nei confronti di altri italiani. Siparla molto della civilissima Emilia che pretende di dare lezioni a tutto il resto del Paese ma, evidentemente, si dovrebbe istituire corsi serali di civiltà per alcuni di loro. Noi meridionali, abbiamo tanti pregi e tanti difetti, ma ce li possiamo dire noi. Gli altri, i "forestieri", devono pensare ai problemi, ai guai e ai difetti delle case loro. Il razzismo nei confronti dei meridionali, in genere invidiati nell'universo padano perchè portatori sani di cultura, è quanto di più squallido si possa, oggigiorno, registrare. Garibaldi può ancora rigirarsi nella tomba.

*Ingegnere salentino in esilio da troppi anni

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