Martedì, 27 Luglio 2021
Moi te nde ticu quattru

Collepasso: "Caso Italgest, le menzogne della destra"

Il vicesindaco di Collepasso attacca duramente Saverio Congedo e tutto lo schieramente del centro-destra. "Valutazioni strumentali e assolutamente lontane dalla realtà sulla vicenda della centrale"

Riceviamo e pubblichiamo una lunga lettera del vicesindaco di Collepasso, sulla questione della centrale Italgest mai nata. E che ora fa discutere anche Lecce, dove dovrebbe sorgere nella zona industriale.

di Pantaleo Gianfreda *

Il consigliere regionale Saverio Congedo ha probabilmente deciso il suo "congedo" dalla verità se persiste, nelle odierne dichiarazioni sulla stampa, in valutazioni puramente strumentali e assolutamente lontane dalla realtà sulla vicenda Italgest di Collepasso. L'iter burocratico per la realizzazione della centrale di energia a biomasse dell'Italgest a Lecce si è concluso, essendo stato acquisito nella Conferenza regionale dei servizi il parere di ben 25 enti (compreso il Comune), e manca solo la firma della convenzione tra azienda e Comune. Faccio i miei auguri all'azienda e alla città di Lecce.

Quale "confronto con i cittadini e con il mondo delle associazioni" leccesi vi è stato, però, in tutti questi mesi? Congedo, insieme ad altri illustri colleghi del centro-destra, ha già contribuito, con le sue incaute coperture politiche, a danneggiare Collepasso, tenuta ostaggio da un manipolo di facinorosi e politicanti nei tristi giorni del 21-22-23 aprile scorsi, frustrata nel suo sviluppo dal primitivismo politico, economico e culturale di una canéa di agitatori, che avevano solo l'obiettivo di far cadere l'Amministrazione, non certo la salute dei cittadini né la democrazia e la partecipazione né lo sviluppo. Il consigliere sostiene oggi che, nel caso dell'Impianto Italgest di Lecce, il centrodestra "deve dimostrare anche in questa occasione la propria diversità dal centrosinistra", il quale "in altre realtà, da forza di governo (vedi Collepasso e Sannicola), ha rifiutato ogni tipo di confronto, tentando di imporre senza successo scelte verticistiche?".

Quando mai il centro-sinistra di Collepasso "ha rifiutato ogni tipo di confronto"? Di cosa va cianciando Congedo? L'Amministrazione di Collepasso, a differenza del centro-destra di Lecce, non solo aveva realizzato importanti iniziative pubbliche sul progetto Italgest, coinvolgendo tutto e tutti (riunioni di Commissioni e Consiglio, incontri con associazioni, assemblee popolari e convegni con esponenti sindacali, professionali e politici, con Università e Istituti di ricerca, ecc.), ma aveva accettato anche il referendum, che non si è potuto effettuare solo perché, guarda caso, il centro-destra ne ha impedito lo svolgimento, dopo averlo per tanto tempo strumentalmente richiesto. Ci dice cosa ha fatto lui, il suo gruppo, il suo partito, la sua coalizione per coinvolgere in tutti questi mesi i cittadini leccesi? Nessuna iniziativa è stata intrapresa. Nessun referendum né alcuna consultazione con i cittadini sono stati effettuati. Due pesi e due misure per una identica vicenda.

A Collepasso, governata dal centro-sinistra, il centro-destra ha organizzato ed avallato, per meschini interessi politici, le più torbide e squallide manifestazioni populiste, terroristiche e illegali. A Lecce, il centro-destra non ha intrapreso alcuna delle iniziative che ha richiesto, invece, per Collepasso. Solo ora, quando ormai l'iter burocratico per la realizzazione della centrale è di fatto concluso, quando, come è chiaro, le "scelte verticistiche" dell'Amministrazione leccese sono state già assunte e due consiglieri di opposizione chiedono un coinvolgimento del Consiglio sull'importante operazione, qualcuno, "preso in castagna", chiede tardivamente di "avviare da subito un confronto con i cittadini e con il mondo delle associazioni" e farnetica su una presunta "diversità dal centro-sinistra" da parte del centro-destra.

I fatti smentiscono tali farneticazioni e sottolineano, invece, che una "diversità" profonda tra i due schieramenti, in effetti, esiste. Il centro-sinistra di Collepasso (ma anche di Sannicola) aveva avviato e realizzato ogni tipo di confronto. Il centro-destra di Lecce non lo ha mai fatto. Il centro-sinistra non ha cavalcato paure né sparso terrore e menzogne sulla progettata centrale di Lecce. Il centro-destra lo ha fatto su quella, identica, di Collepasso. Il centro-sinistra dimostra coerenza e serietà di "forza di governo" dappertutto, indipendentemente dalla sua collocazione maggioritaria o minoritaria. Altrettanto non può dire il centro-destra.

Bisogna amaramente constatare che proprio la "diversità" del centro-destra ha impedito che a Collepasso si insediasse la centrale-gemella di Lecce. Indignazione e rabbia mi assalgono quando nei numerosi convegni o interventi sul tema delle energie rinnovabili, compresi quelli del centro-destra, il "caso Collepasso" viene costantemente citato come esempio negativo. Per responsabilità di chi, se non del centro-destra?!? Coerentemente e correttamente, mi auguro che a Lecce si realizzi l'importante e innovativa centrale elettrica da agroenergie e che si avvii finalmente nella nostra provincia una seria e condivisa politica dello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili. Una politica che non escluda i piccoli centri, come sinora è stato per la miope, incoerente ed irresponsabile politica dei "due pesi, due misure" del centro-destra salentino. Il mio auspicio è che il centro-destra la smetta di trincerarsi dietro forme di ipocrisie e strumentalizzazioni politiche e guardi all'interesse di tutte le comunità salentine, indipendentemente dal loro colore politico; che persegua una coerente politica dello sviluppo delle fonti rinnovabili e avvii, finalmente, anche una seria riflessione autocritica sulle vicende di Collepasso.


* Vicesindaco e assessore allo Sviluppo economico del Comune di Collepasso

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