Mercoledì, 22 Settembre 2021
Moi te nde ticu quattru

"Conti in rosso? Io sono solidale con il Rettore"

"Dov'erano coloro che adesso gli chiedono perfino di non partecipare ad una manifestazione che ha anche la finalità di promuovere il territorio salentino?"


di Pasquale Gaetani *

In qualità di Consigliere Provinciale e di rappresentante dei cittadini formulo al Professor Domenico Laforgia, Rettore dell'Università del Salento, le mie più sentite manifestazioni di solidarietà per l'attacco che in queste ore sta subendo da più parti per la sua decisione di risanare i conti in rosso dell'Ateneo Salentino. Un conto sono le proteste degli studenti; si può discutere sui modi di queste (il sottoscritto non è, per esempio, tra coloro che li stigmatizza in quanto li ritiene assai civili), ma non certamente sul fatto che la collettività studentesca, qualora si senta toccata nel diritto all'uguaglianza nell'accesso all'istruzione universitaria, possa inscenare forme di malcontento.

Sono certo che un ulteriore approfondimento in fase di confronto e di dialogo sarà sufficiente al Rettore per comprendere e farsi comprendere. Altra cosa sono, invece, le strumentalizzazioni che di quella protesta fanno altre componenti dell'Università, le quali, insinuandosi nel dibattito Rettore-studenti, e magari pensando ad un indebolimento dell'immagine di Laforgia, arrivano perfino a chiedergli di non partecipare in qualità di spettatore al Premio Barocco.Ma in che Paese viviamo? Domenico Laforgia è un galantuomo che sta provando a risanare i conti di un ente che a causa di una gestione un po' allegra, a quanto si legge dai resoconti giornalistici, non versa certo in buone condizioni.

Dov'erano coloro che adesso gli chiedono perfino di non partecipare ad una manifestazione che ha anche la finalità di promuovere il territorio salentino (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=8534)? Perché non scrivevano queste cose negli anni precedenti? Era necessario dire adesso ciò, proprio nella giornata in cui si riuniva il Senato Accademico in un clima non certo sereno? Invito il Rettore a non prestare lo sguardo a queste piccolezze umane e ad andare avanti nell'opera di risanamento della nostra Università, nel pieno convincimento che quegli studenti, che ora lo criticano, gli saranno grati e lo ringrazieranno per aver portato il tempio salentino della cultura ai livelli di eccellenza che merita. La didattica e la ricerca non si sviliscono dando il patrocinio ad una manifestazione, ma perdono di credibilità in un ateneo che corre il rischio di essere invischiato in vicende tutt'altro che culturali. A chi ora scaglia la pietra l'invito, invece, a ritrovare il buonsenso e l'equilibrio e a non essere coinvolto in rivincite e rese dei conti.

* Consigliere provinciale del centrodestra.

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