Cursi, i "guai" della cripta ed il caparbio sit-in

"Ripristinare urgentemente i luoghi". A difesa del patrimonio storico ed ambientale, Franco Belviso, un cittadino di Cursi, ogni mattina, dal 20 dicembre, si mette con un cartello davanti al Comune


di Giovanni Epifani *

Per i diritti violati nella ristrutturazione della Cripta Bizantina, a difesa del patrimonio storico ed ambientale, Franco Belviso, un cittadino di Cursi, dal 20 Dicembre, ogni giorno, per tutta la mattinata, manifesta il proprio dissenso, all'ingresso del Palazzo Comunale di Cursi, in piazza Pio XII.

Reclama l'avvio delle procedure da parte degli enti responsabili per il ripristino urgente dello stato dei luoghi. .

L'amore per le istituzioni, per i beni culturali ed ambientali del nostro territorio lo portano a manifestare in questo modo originale. .

Un cartello, raffigura lo scempio causato dai recentissimi interventi aggressivi di pseudo-infrastrutturazione che hanno portato al grave danneggiamento dell'antico monumento medioevale. .

Un cartello che Belviso lascia penzolare dal proprio collo per ricordare a tutti i cittadini, che il destino di un' importante testimonianza storico-artistica quale è quello della Cripta di Cursi, è appesa ad un filo.

Un filo di voce, da un lato, mentre dall'altro capo, è legato a virgole, a punti interrogativi, a cavilli capziosi. Un bandolo quest'ultimo che ha aggrovigliato ulteriormente questa vicenda, rendendola a gli occhi di tutti i cittadini poco chiara.

Fatti gravi riscontrati anche dalla Guardia di Finanza (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=24544 ) e che hanno portato in quest'ultime settimane ad alcune denuncie per truffa e falso.

Quella di Franco Belviso è un'altra iniziativa, per sensibilizzare la cittadinanza salentina, dopo il primo storico sit-in proprio sotto la sede della Procura della Repubblica di Lecce, dove l'Associazione politico-culturale GenerAzione e il comitato cittadino di Cursi mobilitatosi a difesa della Cripta bizantina ha incontrato il Procuratore Aggiunto Ennio Cillo, dirigente del pool dei magistrati che combattono l'abusivismo edilizio.

Dopo i numerosi esposti fatti pervenire alla Procura dai cittadini e dall' associazione GenerAzione, dopo che i militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Maglie, hanno denunciato all'autorità giudiziaria, il tecnico direttore dei lavori per il reato di truffa, i due responsabili del procedimento per il reato di falso, il legale rappresentante dell'impresa per distruzione di beni archeologici ed esecuzione di ricerche archeologiche senza le previste autorizzazioni. Continua la mobilitazione contro quello che viene definito ormai dai cittadini il "vespasiano" anche attraverso la realizzazione di vignette apparse in questi giorni sul sito dell'Associazione.

* Presidente di Generazione, associazione politico-culturale e ambientalista di Cursi

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