Venerdì, 23 Luglio 2021
Moi te nde ticu quattru

"Diciamo no al business dell'eolico a Porto Selvaggio"

"Può un territorio come quello di Nardò essere sacrificato sull'altare del business eolico? Noi crediamo di no! E con noi molti altri neretini"


di Agostino Indennitate *

Può un territorio come quello di Nardò - che si trova a pochi metri sul livello del mare e che è caratterizzato dalla presenza del parco naturale di Porto Selvaggio e dal collegato sito di interesse comunitario "Palude del Capitano", oltre che da un sistema di bellissime masserie - essere sacrificato sull'altare del business eolico?
Noi crediamo di no! E con noi molti altri neretini! Non sono, infatti, solo gli "ambientalisti" ad opporsi a questi progetti ma uomini e donne, giovani e meno giovani, provenienti da ogni estrazione sociale, politica ed economica.

Ieri sera, infatti, presso la sede del "comitato contro l'eolico selvaggio", allestita in corso Galliano (presso la ex sede dello studio dell'avvocato Bonsegna) si è tenuta la prima, affollata, assemblea del "comitato cittadino per la difesa del paesaggio", costituitosi nei giorni scorsi in città; grazie all'opera dei promotori, è apparso evidente - già da subito - un notevole incremento di adesioni, segno di quanto sia osteggiato in città questo tipo di impianto. Al nucleo fondante - composto dai componenti della consulta per l'ambiente, dai rappresentanti delle associazioni ambientaliste e da alcuni cittadini che, in questi anni, si sono spesi per la tutela del territorio - si sono aggiunti altri neretini, stufi di assistere e pronti a dedicare se stessi alla salvaguardia del futuro di Nardò e del Salento. Ciò ha reso necessaria l'istituzione di una figura delegata al coordinamento delle attività. Allo scopo è stata indicata l'avvocato Stefania Ronzino.

* Comitato per la tutela del paesaggio
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