E il diplomatico parcheggiò al posto del disabile

Una lettrice mostra una foto scattata ieri in via Cesare Battisti, a Lecce: un'auto delle Nazioni Unite (targa UNP) beatamente posteggiata sulle strisce gialle. "Ma che bell'esempio"

La targa da vicino. Abbiamo tolto il numero, ma la sigla è evidente
di Caterina Leo

La parola civiltà non dovrebbe fare rima con relatività. Partendo dal presupposto accettabile che non sono una cultrice delle lingue straniere, suppongo che tradotta non faccia nemmeno rima. Il "signore" che ha parcheggiato in un evidente posteggio riservato ai disabili potrebbe anche ignorare l''italiano, ma almeno essere in grado di capire un simbolo adottato in tutti i paesi europei... il classico omino stilizzato su una sedia a rotelle!

Non ci vuole una fervida immaginazione per capire che una persona perfettamente in grado di deambulare all''aria aperta in una grigia domenica, può anche parcheggiare 50 metri più in là in un regolare parcheggio a strisce blu che di domenica non è neanche a pagamento! Se poi ci mettiamo l''aggravante che la macchina in questione è targata UNP la cosa diventa preoccupante. Chi sono i funzionari delle Nazioni Unite che si aggirano nel nostro Paese? Se non sono in grado di distinguere un disegno che anche un bambino di 3 anni riconoscerebbe, chi è ospite nel nostro bel paese dei balocchi? Una persona incivile con una evidente abitudine a non rispettare le regole!

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