Domenica, 25 Luglio 2021
Moi te nde ticu quattru

E la centralina umana prende il posto della tecnologia

Il presidente del comitato Lecce ai cittadini, ha posto in atto la sua protesta mettendo i lenzuoli accanto alle postazioni di monitoraggio spente, che il 2 luglio donerà al sindaco Perrone

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Detto, fatto. Gabriele Mariano, presidente del comitato popolare indipendente Lecce ai cittadini, l'aveva intimato il 25 giugno scorso, ed ha mantenuto la parola: oggi, giovedì 28 giugno, ha inscenato la sua protesta contro lo spegnimento delle centraline che dura ormai da oltre due mesi a causa fondi esauriti e in fase di trasferimento da Provincia e Comune. "Attuata la protesta per le centraline di monitoraggio dell'aria spente, come promesso il 2 luglio farò dono dei panni bianchi al sindaco", racconta.


"E dopo - spiega sconsolato - signori, vi saluto". Porte chiuse alle proteste eclatanti? Chi lo sa, certo è che più volte si è lamentato dell'indifferenza di molti concittadini di fronte a denunce sociali. "E' difficile vivere con dignità lottando per ideali in cui si crede in una città senza onore, dove ognuno è pronto ad inchinarsi al potente di turno pur di ottenere un privilegio", il suo duro e amaro commento. "In una sola cosa non riusciranno a trasformarmi: in servo di un qualsiasi politico o potente".

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