Moi te nde ticu quattru Piazza Sant'Oronzo

"E' un mercatino di Natale o un accampamento?"

Giovedì l'inaugurazione della tradizionale Fiera dei pupi, ma le pagode allestite in Piazza Sant'Oronzo sono destinate a far discutere. Ad un lettore sembrano più delle tende di tipo militare

 

A ottobre si era partiti, lancia in resta, con grandi idee per realizzare, anche a Lecce, un mercatino di Natale a regola d'arte, così come avviene nei centri più rinomati per questo tipo di tradizione. Finalmente, annunciava l'assessore al ramo, la mostra del presepe ritorna nel cuore della città, come lo era stata qualche altra volta, volendo, in un certo modo, rinverdire il passato quando la "Fiera dei pupi" (così si chiamava) veniva allestita su viale Marconi, partendo dalla cripta di S.Lucia (la zona, ormai, è ricoperta da erba e rifiuti e, per il momento, non se ne vede luce).
 
Quindi le aspettative dei leccesi e forse anche dei turisti che avevano letto dell'iniziativa, erano tante e tutte rivolte a vedere, finalmente, un mercatino di Natale con i fiocchi (ma di bianco c'è solo tanta plastica). Si sperava di vedere caratteristici contenitori sia per i presepi, sia per l'oggettistica rigorosamente natalizia (?). Si credeva di poter ammirare addobbi particolari, luci multicolori e via dicendo che, sicuramente avrebbero creato quasi un'atmosfera di fiaba.
 
Foto0226-2E invece l'amministrazione comunale cosa fà? Niente di tutto ciò, e in barba ad ogni elementare buongusto, spiaccica contro le pareti barocche di Palazzo Carafa, una serie di pagode in plastica bianca: un vero pugno nell'occhio di chi giunge in Piazza Sant'Oronzo. Stessa cosa dicasi per i padiglioni (danno più l'idea di una camerata militare)  che ospitano i presepi, molto somiglianti, se non identici, a quelli allestiti, poco tempo fa, per fa Fiera del pane! Ma si può?
 
Un'immagine della piazza più amata dai leccesi che più che un mercatino di Natale, ospita un accampamento!Perciò, quando si ha intenzione di cambiare, bisogna saperlo fare, per tempo, consapevoli di quello che si vuole realizzare, senza improvvisazione; a comiciare dai chioschietti in legno (ideali per lo scopo) e che, invece si è pensato bene di sfoggiare per la mostra dei vini.
 
Non si può promettere e poi dare ai cittadini quello che capita. Sicuramente l'intento era quello di rifarsi ai caratteristici mercatini di altre regioni, ma è successo che, invece di copiarli, si è finito solo per scimniottarli. Malamente.
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