Il disabile: "Barriere architettoniche, nessuno agisce"

Denuncia di un diversamente abile di Lizzanello: "Fino ad oggi l'amministrazione comunale non ha fatto niente per eliminare le barriere architettoniche presenti in tutto il paese"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata da un diversamente abile di Lizzanello. "Non punto il dito contro nessuno. Voglio semplicemente far valere i miei diritti e quelli di tutte quelle persone che come me hanno problemi di deambulazione".

di Sandro Longo

Denuncia di un diversamente abile: fino ad oggi l'amministrazione comunale non ha fatto niente per eliminare le barriere architettoniche presenti in tutto il paese. Basta fare un giro della piazza per rendersi conto che la stragrande maggioranza di edifici pubblici ed edifici privati ad uso pubblico presentano gradini, porte di accesso scomode ed altri ostacoli che rendono di fatto tali luoghi inaccessibili per quanti hanno problemi di deambulazione. Esempi concreti di limitata accessibilità possiamo constatarli presso gli Istituti di credito, gli studi notarili, le farmacie, molti ambulatori medici, tabaccai, ecc.

È utile ribadire che il problema delle barriere architettoniche non coinvolge solamente
le persone disabili ed il sempre più elevato numero di anziani, ma anche i genitori di
neonati e qualsiasi persona che temporaneamente a seguito di incidenti o malattie si trovi in una situazione invalidante. L'Amministrazione comunale non ha fatto niente per risolvere questo problema, nonostante i comuni siano tenuti, in base a leggi statali vigenti da molti anni, ad effettuare il loro censimento e a predisporre i necessari interventi edilizi per la loro rimozione(Piani di eliminazione delle barriere architettoniche e Piani integrati degli spazi urbani).

La legislazione Italiana in materia di disabilità e barriere architettoniche è una delle migliori del mondo, attenta ai bisogni e ai diritti dei circa tre milioni di persone disabili. Il problema per il nostro paese non è la mancata tutela legislativa, ma la scarsa e spesso sbagliata applicazione delle leggi esistenti. Analogo discorso per i percorsi pedonali esterni, spesso resi inagibili o difficoltosi dai marciapiedi troppo stretti o privi di adeguati scivoli per disabili. A tutto ciò dobbiamo aggiungere il sempre più elevato numero di automobili parcheggiate, spesso in modo sconsiderato, sopra ai marciapiedi, sui passaggi pedonali o davanti agli scivoli per disabili.

Tutto questo accade perché i soggetti interessati, vale a dire sindaco ed assessori, non vivono la città, non sono tra la gente se non in occasione di ogni appuntamento elettorale. Con la presente non intendo puntare il dito contro nessuno ma voglio semplicemente far valere i miei diritti e quelli di tutte quelle persone che come me hanno problemi di deambulazione.

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