Moi te nde ticu quattru

Il dottor Sapanizza è tornato. Più visionario che mai

La mente di Donstef ha partorito su YouTube il quarto episodio della parodia in dialetto leccese del Dottor House. Alle prese con erba paesana, vinello rosso e giramenti di testa

Sapanizza e l'erba paesana

Gi amici l'hanno tempestato di mail, di telefonate, di sms, di messaggi gettati lì per lì sul messenger, croce e delizia dei naviganti. "E dai, Donstef, dicci quando esce il quarto episodio, dicci quando ritorna il dottor Sapanizza". Qualcuno ha saputo in quale discoteca lavora, nel week-end, e si è fermato al bancone. "Ma sei tu il dottor Sapanizza? Ma sei un mito, ma fatti toccare, ma servimi tu da bere che questo bicchiere me lo porto a casa", manco fosse un divo.

E invece Donstef, l'alter ego merinese del Dottor Sapanizza, alias la versione parodistica del popolare Dottor House (personaggio dell'omonimo serial televisivo "made in Usa", sulla scorta del filone ospedaliero), è talmente antidivo che si cela dietro ampi occhiali da sole e non svela ancora pubblicamente il suo nome, per rimanere all'ombra di un fitto mistero. In realtà mezzo Salento sa perfettamente chi sia, ma siccome ci piace stare al gioco, facciamo i finti tonti. E vabbè, Donstef, comu comanda a signuria: ma solo per l'omaggio che hai fatto a LeccePrima nei titoli di coda.

Donstef è uno dei tanti giovani italiani "schiavi" dell'impeto mediatico di YouTube e fra i protagonisti più attivi della mega-comunità globale videofila. Come altri creativi appassionati ha doppiato spezzoni di film e telefilm di successo, mettendo in bocca agli attori americani televisivi e cinematografici colorite espressioni dialettali e postando il tutto sulla Rete. Esistono edizioni in tutte le salse di colossal e telefilm, da "Il gladiatore"a "Otto sotto un tetto": in romanesco, napoletano, siciliano, calabrese, e particolarmente nutrito è il filone brindisino. Un vero e proprio fenomeno nazionalpopolare che coinvolge anche tanti salentini, tutti molto bravi, piccanti e coloriti, a tratti geniali. Ma la particolarità di Donstef, il quid che l'ha reso popolarissimo, è quello di interagire con i dialoghi originali. Lui doppia solo il personaggio interpretato dall'attore Hugh Laurie, gli altri interpreti recitano le battute reali. E l'effetto è spassosissimo, perché di fronte a serie interpellanze su urgenze cliniche, House-Sapanizza risponde nelle maniere più insolite. Ovviamente in dialetto leccese.

Ed ecco, dunque, il quarto episodio. "C'ho messo un mesetto, da quando ho iniziato", confida Donstef. E sì, perché mai come questa volta è subentrata una forma di crisi. Una sorta di temibile sindrome da foglio bianco da doppiatore dilettante: la mancanza d'ispirazione, la battuta che non esce, la pressione psicologica di dover costruire un episodio all'altezza dei precedenti.

"Sono rimasto bloccato dopo la scena della doccia per molto tempo, non sapevo come andare avanti. Poi la svolta: ho tolto tutto l'audio originale di House, senza pensare più a niente, e sono andato come un treno". E dunque, dopo essere stato alle prese con le "morroidi aggressive" del cugino Ndreu, dopo aver iniettato "veleno paralizzante te chieusura" per scoprire chi avesse "futtutu le ulie de fore miu", dopo aver invitato con galanteria la collega a cena ("mena: iestite, 'ncuegghite"), apparendo sempre coriaceo, ora si scoprono gli altarini ed emergono anche le umane debolezze: nel quarto episodio si rivela infatti che il Dottor Sapanizza apprezza osterie ed enoteche, "Pippi Nocco, Cosiminu, lu Sciacquitti" e che non disdegna una fumatine d'erba. Morale: per poco non ci resta secco. Spasso a volontà e chiave di volta dell'episodio svelata nella colonna sonora finale dei Sud Sound System. Tutto da prendere con la dovuta dose di ironia e senza eccessiva serietà, per cinque minuti di spasso allo stato puro.

Per vedere tutti gli episodi: https://www.youtube.com/results?search_query=sapanizza&search=Search

Per accedere direttamente al nuovo episodio: https://www.youtube.com/watch?v=r73SopfVYEw


Per leggere l'intervista a Donstef: https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=792

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