Domenica, 1 Agosto 2021
Moi te nde ticu quattru

Il letargo invernale della marina di Frigole

"Frequento da diversi anni con fissa dimora, da metà giugno a metà settembre, la marina di Frigole, quindi non mi meraviglio più di tanto quando ogni anno sento ripetere le stesse lamentele di abbandono e di degrado"

LECCE - Frequento da diversi anni con fissa dimora, da metà giugno a metà settembre, la marina di Frigole, quindi non mi meraviglio più di tanto quando ogni anno sento ripetere le stesse lamentele di abbandono e di degrado. Già dall’ormai lontano 2006 continuo ad evidenziare la mancanza di marciapiedi sulle strade specialmente quelle che conducono ai lidi e sulla litoranea di Frigole, dove le erbacce hanno invaso il ciglio delle strade costringendo i pedoni ad una percorrenza difficoltosa e pericolosa, sino ad ora nessun provvedimento è stato adottato dall’amministrazione comunale.

Molto spesso anche il titolare del lido “La staffa” Giuseppe Parente protesta e  fa bene a puntare il dito accusatorio contro l’amministrazione comunale, ma anche sull’assenza totale degli  ex consiglieri di quartiere, anche se sappiamo bene che i Consigli di quartiere dallo scorso anno non esistono più, però presenti  diventati portavoce e referenti politici di vari partiti nella marina di Frigole,

D’altra parte si deve anche dire che, purtroppo i residenti di Frigole si lamentano solo d’estate quando le disfunzioni e le carenze sono chiare a tutti, poi, ritornano a sonnecchiare quando invece dovrebbero coalizzarsi per programmare e chiedere con forza l’esecuzione di quei lavori necessari per rendere il borgo della marina di Frigole non solo idoneo d’estate ma utilizzabile tutto l’anno.

* Comitato Popolare Leccese

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