Lunedì, 20 Settembre 2021
Moi te nde ticu quattru

"Il V-Day? Si dedichi a tutti o a nessuno"

"In Parlamento non solo tutori di lobby, caste e furbi, ma qualcuno che rappresenti veramente, gli interessi e le aspettative dei disabili, dei disoccupati, dei carcerati e delle vittime dei crimini"

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Il V-Day di Belle Grillo è diventato argomento di discussione nazionale. A tale proposito, riceviamo e pubblichiamo un'opione di un nostro lettore sul quadro politico attuale.

di Antonio Giangrande *

Combattendo le mafie e le illegalità, con la cognizione di causa acquisita e con le ritorsioni subite, posso affermare: "il sistema Italia" è marcio in tutte le sue componenti sociali ed istituzionali, nessuna esclusa. Alle denunce penali presentate da giurista è conseguito ingiustamente il reato di calunnia e sempre l'insabbiamento giudiziario. Agli articoli di denuncia redatti da pubblicista è conseguito il reato di diffamazione e di violazione della privacy dei delinquenti. Agli articoli di denuncia redatti da giornalista è conseguito il reato di violazione del segreto istruttorio, quando la notizia non era passata sottobanco dall'ambiente giudiziario. Agli studi sociologici pubblicati da ricercatore è conseguito l'illecito civile del mancato compenso a titolo di diritto d'autore degli articoli di stampa citati.

Nonostante tutti gli impedimenti citati, da mie e altre coraggiose inchieste giornalistiche e non giudiziarie, si è provato che i nostri parlamentari sono: pregiudicati, drogati, evasori fiscali, ignoranti, falsi, voltagabbana, vecchi, insabbiatori e puttanieri. Tenendo conto che il Parlamento è lo specchio della società civile italiana e che gli italiani hanno i rappresentanti che si meritano, a questo punto non farei una rivoluzione, che nessuno vuole, nemmeno la massa che prima ti applaude e poi ti lascia solo.

A me basterebbe avere in Parlamento non solo tutori di lobby, caste e furbi, ma qualcuno che rappresentasse, veramente e non solo a parole, gli interessi e le aspettative dei disabili, dei disoccupati, dei carcerati e delle vittime del crimine. A me basterebbe che i partiti non fossero proprietà occulta o palese di qualcuno, ma veri strumenti di emancipazione sociale ed economica con perenne ricambio generazionale di competenze. Quindi, il "V. Day", va dedicato a tutti o a nessuno.


* Presidente dell'Associazione Contro Tutte le Mafie

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