Mercoledì, 4 Agosto 2021
Moi te nde ticu quattru

La sacralità del monte Sant'Angelo violata dall'incuria

Siamo in cima Monte Sant'Angelo, laddove nasce il fiume Idro, una delle aree del Salento più sacre fin dalla preistoria; intere zone sono ridotte a discarica di ogni genere di materiale

Laterizi abbandonati e secchi arrugginiti (foto di Stefano Delle Rose)

di Stefano Delle Rose

Siamo in cima Monte Sant'Angelo, laddove nasce il fiume Idro, una delle aree del Salento più sacre fin dalla preistoria; intere zone sono ridotte a discarica di ogni genere di materiale come vetro, eternit, copertoni, plastiche e addirittura carcasse di auto e motori. La mia domanda è: possibile che mai nessun organo preposto si sia accorto di tale scempio? E chi si sente libero di scaricare rifiuti dove gli pare, non si rende conto del danno che sta procurando alla sua stessa Terra?
Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La sacralità del monte Sant'Angelo violata dall'incuria

LeccePrima è in caricamento