Sabato, 25 Settembre 2021
Moi te nde ticu quattru

"Lo smog avanza, il Comune arretra. Perché?"

Sconcertante e vergognoso quanto accaduto ieri in seno alla commissione congiunta Ambiente e Traffico chiamata a decidere sulla chiusura di via Costa per manifesta presenza di smog


di Cesare De Carlo

Sconcertante e vergognoso quanto accaduto ieri in seno alla commissione congiunta Ambiente e Traffico chiamata a decidere sulla chiusura di via Costa per manifesta presenza di smog. La sacrosanta richiesta era scaturita qualche giorno fa dopo una riunione di alcuni genitori di alunni frequentanti il "Cesare Battisti" stanchi ormai di sopportare nel vedere esposti i propri ragazzi ai veleni del benzene delle migliaia di auto che quotidianamente percorrono non solo quella strada ma tutto il perimetro della Villa comunale compresa la famigerata via XXV Luglio.

La considerazione da fare per quanto accaduto in Consiglio è che è triste constatare quanto la salute dei cittadini non interessi soprattutto a chi avrebbe il dovere di difenderla. Il centro della città (e non solo) ormai è una vera e propria camera a gas e la conferma arriva puntuale dalle centraline che in continuazione registrano gli sforamenti del PM10 (le famigerate polveri sottili) causa di gravissime malattie cardiovascolari e respiratorie. Nonostante illusorie promesse da parte degli addetti all'estensione del nuovo piano traffico (?), tutto sembra rimanere come prima!

Tanto è vero che non volendo decidere hanno fatto venir meno il numero legale. Ma se si fosse trattato di riunirsi per aumentare magari il gettone di presenza, ci sarebbero state le stesse defezioni? Inaudito. Via Costa e via XXV Luglio vanno chiuse senza più tentennamenti. Ieri l'assessore Ripa ha affermato che affrontare questo problema significa "parlare di fumo" in quanto l'oggetto del contendere, secondo Ripa, è stato già deciso e rientra nel piano approvato dal sindaco. Forse mai affermazione è stata più consona. In effetti è proprio il "fumo" provocato dalle migliaia di auto che circolano nella zona che sta distruggendo la salute dei cittadini. Ma di grazia, assessore, se è stato già deciso perché avete fatto mancare il numero legale? Evidentemente le cose non stanno proprio così.

Il pericolo pubblico numero uno è e resta il PM10. Questo breve codice alfanumerico indica un insieme di polveri inquinanti solide e liquide, altamente nocive per l'uomo. Sono principalmente generate dai gas di scarico delle automobili o dall'inquinamento degli impianti industriali. Esse sono un pericolo subdolo e possono addirittura portare al decesso. Bambini, donne in stato di gravidanza e anziani sono i soggetti più a rischio. E preoccupanti, secondo uno studio dell'OMS (Organizzazione mondiale della sanità) sono le patologie che possono derivare sull'organismo umano. Infezioni polmonari batteriche e virali, aumento della possibilità di contrarre tumori polmonari, aritmie cardiache e aumento della coagulabilità del sangue, fattore di rischio per ictus e trombosi. Insomma uno scenario impressionante che dovrebbe far riflettere i paladini della nostra salute prima che veramente se ne vada in fumo, ma non quello ipotizzato dall'assessore Ripa.

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