Moi te nde ticu quattru

"Made in Salento in alto mare? E' un falso allarme"

Oggetti copiati e immessi sul mercato. Il Made in Salento in pericolo? No, non credo che oggi da noi esista un "made in Salento" vero e proprio ma solo un gruppo di artigiani che sperimentano prodotti



di Vittorio Tapparini *

Oggetti copiati e immessi sul mercato. Il Made in Salento in pericolo? No, non credo che oggi da noi esista un "made in Salento" vero e proprio, ma solo un gruppo di artigiani che sperimentano prodotti innovativi e nuove tecniche. Con la nascita di movimenti culturali, e faccio alcuni esempi, impressionisti, futuristi, espressionisti, cubisti, sviluppati dapprima in sede locale e poi nel mondo, tale operazione di "copiatura", come la chiamano gli artigiani leccesi, ha coinvolto generazioni all'uso e alla produzione di opere e/o oggetti d'arredo e d'arte che dir si voglia. Nasce però il problema di conservare e tutelare l'autenticità delle opere. Mi spiego meglio: Picasso, con il suo Cubismo, rivoluzionò il modo di dipingere e anche di pensare di certi ambienti culturali Parigini imponendo al mondo il suo lavoro.

Nella storia migliaia di persone con questa apertura si sono rifatte ad una corrente cubista cercando di riprendere il discorso sviluppato, approfondendo, o magari solo copiando. Ma? ciò non è falso, è solo una spinta in avanti, un segnale che ciò che nasce a Lecce nel mondo cresce e va avanti. Picasso rimane uno e soltanto uno ed i meriti artistici ed intellettuali rimarranno per sempre i suoi. Ora però, ripeto, serve censire e fermare un momento storico di cambiamento e sviluppo del territorio affermando con certezza che la Città di Lecce dal 1600 ad oggi con i suoi artisti, la sua pietra ed i suoi materiali, la sua pittura e quant'altro, ha fatto passi da gigante, riuscendo ad imporre nel mondo uno stile nuovo che parte dalla scelta dei material iusati nella storia trasformandoli, recuperandoli, esaltandoli. Gioiamo perciò di tale evento, non condanniamo chi ci copia, proteggiamo invece chi crea. Confidate in noi, nella nostra fantastica capacità creativa, nella nostra forza di tradurre la potenza evocativa dell'immaginazione in forme e colori impiegando poderoso cervello e profetico cuore.

*Pittore leccese
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