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Menhir ritrovato, ma già trafugato. La denuncia da Surbo

Un lettore impegnato nel restauro e appassionato di testimonianze del passato segnala la scoperta di alcuni reperti fino ad oggi non censiti. Uno di questi è però stato rubato da alcuni giorni

LECCE – Filippo Montinari, un lettore cinquantenne impegnato nelle attività di restauro civile e monumentale da tre decenni, ma anche grande appassionato delle testimonianze del passato presenti nel Salento – tratturi, masserie fortificate, cripte, torri, menhir e dolmen, pagliare, olivi monumentali – segnala la scoperta di alcuni menhir non ancora censiti, in agro di Squinzano e di Surbo.

L’associazione “Amici dei menhir” provvederà ad inserire nel censimento il primo, quello rinvenuto in agro di Squinzano (ultime tre foto della gallery), ma purtroppo viene segnalato il trafugamento secondo reperto, il cippo scoperto vicino alla chiesetta rupestre di Santa Maria D’Aurio, in agro di Surbo (prime tre foto della gallery). Una pratica, a quanto pare, molto diffusa, che serve ad abbellire i giardini di ville salentine ma non solo.

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