Venerdì, 24 Settembre 2021
Moi te nde ticu quattru

"Misura quando bevi. Non berti la vita"

"Notti d'estate, notti sfrenate. Notti trascorse con amici, allietate da qualche graziosa fanciulla, ammaliati da musica e parole. Si ride, si scherza, si va a prendere "qualcosa da bere"...


di Claudio Tadicini

"Notti d'estate, notti sfrenate. Notti trascorse con amici, allietate da qualche graziosa fanciulla, ammaliati da musica e parole. Si ride, si scherza, si va a prendere "qualcosa da bere": una Coca, una limonata, molto spesso un drink alcolico. Come beduini nel deserto, ci si avvinghia attorno al chioschetto del bar, nemmeno si fosse trovato un'oasi. Poi si ritorna lì, nel cuore pulsante della notte. Si balla, ci si diverte... Ma la serata è ancora lunga, fa caldo, così si ritorna in coda. Altro drink e via, a vivere la brava notte. Senza accorgertene sei arrivato già al terzo, se non al quarto drink? non ti accorgi che sei ubriaco.

Ma la notte va vissuta in pieno, e non ti tiri certo indietro. Come te tanti altri ragazzi, desiderosi di assaporare lo sballo della vita.
Arriva l'alba, è il momento di rincasare. Sali in macchina, metti in moto e senza saperlo ti ritrovi coinvolto in un gioco perverso, una sorta di roulette mortale alla quale non hai intenzione di partecipare, ma ti ci ritrovi dentro.

Incroci le dita e vai, sperando di seguire la strada, sperando che nessuno ti venga addosso. Vuoi solo arrivare sano e salvo a casa.
Il paesaggio intorno a te è sfuggevole, i contorni indefiniti,i riflessi si rallentano, la vista annebbiata? Eh si, sei ubriaco!!!

Non sei più tu il padrone della macchina, da conducente ti ritrovi ad essere condotto, è la macchina che decide dove andare. Sgrani gli occhi, cerchi un minimo sollievo dal vento che entra dal finestrino, credi di star bene? poi d'improvviso il botto, e il buio."

Gran parte delle giovani vittime degli incidenti stradali più gravi hanno perso la vita perché il conducente aveva bevuto qualche drink di troppo. Un tempo considerato un riprovevole "vizio", l'alcolismo al giorno d'oggi rappresenta una vera e propria "piaga sociale mondiale", che ogni anno miete nel mondo milioni di vittime. Si avverte il bisogno d'intervenire per porre un freno a questa mattanza stradale con campagne educative e preventive, anche perché l'inasprimento delle pene in materia di Codice della Strada per chi assume alcool prima di mettersi alla guida, pare non abbia dato il risultato sperato. È necessario sin da subito avviare campagne di sensibilizzazione e misure atte a "scoraggiare" questa "pratica dannosa" e dai costi sociali impressionanti.

A tal proposito interviene il componente del Dipartimento Nazionale "Tutela del consumatore" di Idv, Giovanni D'Agata, che chiede l'introduzione di etichette personalizzate sui contenitori di alcolici quali birra, liquori e bevande con base alcolica (come "filo prevenzione",sulla falsariga di quanto già avviene per i pacchetti di sigarette e di tabacco) contro il fenomeno dell'alcolismo e delle stragi del "sabato sera", al fine di promuovere la tutela della vita e avvertire sulle conseguenze dannose per la salute nonché informare sulle pene che spettano a chi trasgredisce il Codice della Strada avendo bevuto prima di mettersi alla guida.

"Misura quando bevi, non berti la vita" - questo è lo slogan che propone D'Agata contro l'abuso delle bevande alcoliche e per prevenire le stragi di giovani sulle strade. L'obiettivo è quello di tutelare anche chi non assume bevande alcoliche affinchè non sia sottoposto a rischio per il comportamento di chi, al contrario, consuma alcool.

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