Moi te nde ticu quattru

Personè: "Resto missino, contagerò Alleanza nazionale"

Candidato indipendente nel partito della Poli, bacchetta la destra radicale: "Non mi ha voluto"

Se Benito Mussolini collocò a destra il suo movimento perché, spiegò, i posti a sinistra in Parlamento erano già esauriti, Egidio Personè scende in campo alle imminenti amministrative con Alleanza nazionale per analoghi motivi di spazio. Uno degli storici rappresentanti della destra 'dura e pura' leccese, di quelli che hanno prestato la faccia e le mani al rimpianto Movimento sociale italiano, non ha trovato accoglienza fra coloro che non hanno resistito ai famosi strappi di Gianfranco Fini. Ma a muovere Personè concorre un disegno lungimirante.

"Sono onorato di essere stato contattato da Alleanza nazionale, ma io con questo partito non c'entro davvero nulla" precisa il veterano missino. Nessun ripensamento quindi su Benito Mussolini, nessuna adesione ai giudizi finiani sul Ventennio. "No, no, ho aderito ad Alleanza nazionale da indipendente e per amore per quel simbolo piccolo, piccolo che ancora compare nell'insegna del partito di via della Scrofa". Si tratta della fiamma dell'antico Msi. "Non si spegne mai, io sono e resto missino: è un modo di essere". Non rinnega 'le idee che mossero il mondo', "ma per impegnarsi in politica serve altro - spiega Personè -, servono le idee e la passione".

Materia che in giro per la destra radicale non ha trovato. "Mi sono imbattuto nel nulla - polemizza-, in persone che, salvo qualche mosca bianca, oltre la nostalgia non sanno andare, che non mi hanno voluto, forse perché ho l'abitudine di dire le cose sul muso". Personè non è convinto neppure dei leader nazionali. "Qualcuno è diventato segretario nazionale grazie al sottoscritto - osserva -, ma leader ai quali rispondere: "obbedisco!" non ne vedo. Dopo Michelini, Almirante e Rauti non rimane nulla. Personè non ravvisa eccezioni. "Anche in An - analizza - non ci sono leader, ma i cosiddetti colonnelli, che non mi appartengono. Perché peccano di personalismo".

Personè, di mestiere antiquario, si è candidato in An, lui che è iscritto al Movimento Italia Sociale, anche perché, sostiene, ha ricevuto garanzie che sarà aperta la farmacia comunale. E perché, spiega, il candidato sindaco Paolo Perrone ha promesso che farà risorgere l'antiquariato. "Ho chiesto una mostra di antiquariato e una per il modernariato - avverte -, che producono un indotto spesso non preso in adeguata considerazione".


Ma il combattente missino non ha solo calcolato che con un piccolo partito come il suo non avrebbe avuto carte da giocare alle amministrative, salvo coalizzarsi in unica lista com qualcuno della destra radicale. Personè, che ha rifiutato la candidatura nella lista del 'camerata' Mario De Cristofaro, coltiva un disegno lungimirante, forse ambizioso. "La mia vicinanza ad An potrebbe essere contagiosa. Ne ho parlato spesso con Rauti: all'epoca della sterzata di Fiuggi non avremmo dovuto lasciare l'ex Msi, l' abbiamo lasciato in mano a molti democristiani. Rauti è d'accordo con me. Ora io potrei contribuire a infondere lo spirito missino a chi in An non ce l'ha, a interrare semi della vera destra". Un'opera che continuerebbe se l'indipendente Personè fra un mese e mezzo dovesse trovare posto fra gli scranni di Palazzo Carafa. In barba a chi un posto in lista gli ha negato.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Personè: "Resto missino, contagerò Alleanza nazionale"

LeccePrima è in caricamento