Moi te nde ticu quattru

"Posteggiatori abusivi, minacce e odiose tangenti"

Ci scrive una lettrice: "Ormani il fenomeno non riguarda più la singola persona che tira a campare. Ma vi sono vere e proprie organizzazioni che agiscono sotto gli occhi di tutti..."

Ci scrive una lettrice, Serena. Su "un fenomeno che credo provochi disagio non solo a me, ma alla maggior parte dei cittadini onesti di tutta la provincia leccese". Stiamo parlando della "rapina a cielo aperto che sotto gli occhi di tutti si attua in sempre più aree delle nostre cittadine, da parte dei parcheggiatori abusivi, che oramai sappiamo tutti, non sono più il singolo personaggio che cerca di arrangiarsi, ma una vera e propria mafia organizzata. Infatti vi sarà capitato di notare questi gruppi che si aggirano all'interno di parcheggi liberi o a pagamento (scaduto l'orario a tariffa), minacciando con sguardi che sembrano dire 'se non mi dai quello che mi devi dare, alla macchina succede qualcosa'".

"Il punto è che non è nostra libera scelta pagare o meno il parcheggiatore abusivo. Il punto - scrive Serena - è che ci minaccia, molto esplicitamente. E nessuno vuole ritrovarsi con la macchina rigata o non so cosa. Una sera a Lecce, verso Porta Rudiae - racconta -, mi è capitato di assistere ad una scena. Una ragazza che veniva minacciata e lei che si difendeva .'Scusa tanto, non pensavo funzionasse così a Lecce'. Ovviamente anch'io ho dovuto pagare la tangente. Io mi chiedo, come mai questi signori si piazzano nei parcheggi a pagamento giusto dopo l'orario in cui non si paga più? Come mai io devo sempre pagare le multe quando mi scade il biglietto, ma non vengo tutelata dal pagare la tangente? Sì, perché la polizia pattuglia piazza Sant'Oronzo, dove non succede nulla, mentre due metri più in la c'è di tutto. Come mai vedo crescere questo business sempre di più e nessuno fa nulla? Qualcuno ha idea del fatturato che questa organizzazione incassa? La gente deve svegliarsi e reagire".

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