Lunedì, 27 Settembre 2021
Moi te nde ticu quattru

"Pratica in regola. Ma da Roma non arriva il software"

"All'Inps di Lecce, sebbene gli addetti si dimostrino volenterosi, preparati e all'altezza giace da circa cinque mesi una domanda di ricostituzione. Motivo? Dalla capitale non arriva l'aggiornamento"


di Rocco Boccadamo

Presso taluni uffici della pubblica amministrazione, sulla carta "al servizio del cittadino", nell'anno 2008, quando si è forse arrivati a scoprire l'acqua sul pianeta Marte, capita talvolta di dover ancora fare i conti con assurdi, immotivati e ingiustificati gap e intoppi burocratici che si frappongono, nella migliore delle ipotesi dilatandone i tempi, all'evasione delle pratiche.

Per citare un esempio concreto, all'Inps di Lecce, sebbene gli addetti si dimostrino volenterosi, preparati e all'altezza, giace, da circa cinque mesi, una domanda di ricostituzione, per motivi contributivi, di un piccolo trattamento pensionistico: tutto è a posto, l'estratto conto dell'interessato aggiornatissimo, la procedura di per sé semplice e veloce, però? manca l'aggiornamento, alla data di tale domanda, dell'apposito programma di software, aggiornamento che, a quanto riferitomi, deve arrivare dalla Direzione Generale. Le braccia, dunque, ci sono e non è nemmeno questione di fondi finanziari: la pratica è ferma, giacché, alla sede territoriale, non perviene quel benedetto programma. Dall'Inps di Roma, si vuole cortesemente accelerare l'adempimento?

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