Provinciali: "Candidati, iniziate a salire sulle bici"

Le associazioni Fiab (Cicloamici Lecce e Il Ciclone Maglie operano nel territorio della Provincia di Lecce per promuovere l'uso della bicicletta come alternatica realmente economica

Le nuove piste ciclabili a Lecce
Le associazioni Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus) Cicloamici Lecce e Il Ciclone Maglie operano nel territorio della Provincia di Lecce per promuovere l'uso della bicicletta come valida alternativa realmente economica, efficiente ed ecologica all'utilizzo della automobile.

Le suddette Associazioni, unitamente al Coordinamento Apulo-Lucano delle Associazioni Fiab, sottopongono ai Candidati Presidente delle richieste, alcune delle quali già avanzate nel passato, al fine di conoscere la loro opinione al riguardo. Ciascun candidato può inviare le proprie risposte all'indirizzo di posta elettronica cicloamici.lecce@gmail.com. Tutte le risposte ricevute saranno rese pubbliche in rete sul sito www.cicloamicilecce.org, lnx.lecceinrete.it/ilciclone e www.fiab-onlus.it alla sezione coordinamenti Regionali.

Ecco allora le richieste ai candidati presidente alla Provincia di Lecce che giungono direttamente da Enrico Melissano, presidente dei Cicloamici Lecce Fiab (www.cicloamicilecce.org):

a) Adesione al Coordinamento Nazionale "Province in bici", di cui si acclude il documento istitutivo e un primo documento operativo presentato in occasione di INBICI - Prima Conferenza Nazionale della Bicicletta (Milano, 9-11 novembre 2007).

b) Intermodalità (Strumenti: PTCP, Piani di Bacino per il Trasporto Pubblico, Programma triennale dei Servizi per il TPL su gomma, accordi di programma, co-finanziamento di progetti dei comuni.

c) Rete cicloturistica provinciale - Greenways Dare piena attuazione a piani e programmi di sviluppo della rete di percorsi ciclabili integrati con i progetti di rete ciclabile italiana "Bicitalia" ed europea "EuroVelo", a partire dalle zone di maggior valore paesistico-ambientale per una loro fruizione cicloescursionistica. Dare impulso alla identificazione ed alla messa in sicurezza dei percorsi ciclabili principali che, nelle aree a maggiore densità insediativa, possono svolgere una funzione importante per la mobilità quotidiana. Dunque "greenways" o itinerari riservati alla mobilità dolce su viabilità minore, etc, ma anche piste ciclabili adiacenti alle strade provinciali (art. 10 Legge n. 366/98).

d) Ufficio Mobilità Ciclistica - Coordinamento dei Comuni , degli altri enti locali e interno. Il ruolo delle Provincia consiste anche nell'indirizzare, coordinare e sostenere (in qualche caso anche finanziariamente) l'attività dei Comuni e degli Enti Parco. Per rendere possibile un'azione più efficace deve essere istituito all'interno della Provincia un Ufficio Mobilità Ciclistica (o Ciclabilità), le cui competenze sono, inevitabilmente, collocate in vari servizi (Parchi, Strade, Trasporti, Ambiente, Cultura, ufficio del Mobility Manager). Le Funzioni dell'Ufficio Mobilità Ciclistica (o Ciclabilità) sono di coordinare i vari servizi che intervengono nel settore del trasporto in bici, intervenendo nella pianificazione della rete ciclabile e nella progettazione di piste ciclabili nonché di realizzare azioni di promozione e sostegno della domanda dell'utenza ciclistica. In definitiva, per dare strada sicura alla bicicletta non bastano, pur essendo necessarie, competenze urbanistiche e ingegneristiche (da ufficio tecnico), ma occorrono anche competenze gestionali che si fondano sulla conoscenza delle reali esigenze di chi utilizza la bicicletta.

e) Promozione dell'uso della bicicletta Promuovere e incentivare nelle scuole l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto pulito, silenzioso e sicuro, al fine di formare i giovani in materia di comportamento stradale e di sicurezza del traffico, è un obbligo di legge da ormai più di oltre dieci anni. L'art. 230 del Codice della Strada, modificato con l'entrata in vigore della legge nazionale sulla mobilità ciclistica (n. 366/98, art. 10), ha infatti introdotto l'educazione all'uso della bicicletta come attività obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado, "ivi compresi gli istituti di istruzione artistica e le scuole materne".

f) sostegno finanziario: la Provincia deve destinare adeguate risorse del proprio bilancio e ricercare finanziamenti statali o comunitari a favore della valorizzazione e sviluppo della mobilità ciclistica.

Ecco alcuni dei principali aspetti che dovrebbero essere affrontati avvalendosi anche della competenza specifica della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta): allontanamento delle auto dalle scuole con implementazione di bicibus, pedibus, car pooling, bus; progettazione partecipata per moderazione del traffico e della sosta in prossimità delle scuole; promozione educazione stradale ed alla sicurezza in genere; apprendimento dell'uso della bicicletta nei primi anni scolastici e l'acquisizione di buona abilità; censimento e raccolta dei progetti e delle esperienze; formazione degli insegnanti; istituzione di un gestore della mobilità in ogni scuola; turismo scolastico in bicicletta.

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