Martedì, 27 Luglio 2021
Moi te nde ticu quattru

Quel pasticciaccio brutto dei redditi resi pubblici

"Se sarà acclarato che il Vice Ministro Visco e il responsabile dell'Agenzia delle Entrate Romano hanno commesso è giusto che entrambi i medesimi paghino"

Senza nome-4

di Rocco Boccadamo

Se sarà acclarato e dimostrato che il Vice Ministro Visco e il responsabile dell'Agenzia delle Entrate Romano hanno commesso un errore rendendo di pubblico dominio i dati reddituali degli italiani, è giusto che entrambi i medesimi "paghino". Peraltro, com'è noto, il primo ha ormai i giorni contati nella sua delicata e importante funzione, circa il secondo, invece, non ci vuole certamente molto a rimuoverlo dall'attuale incarico.

Ciò detto, però, colpisce assai, suona anzi alla stregua di un'inutile sparata, l'intenzione di Codacons di chiedere un risarcimento danni di 20 miliardi d'euro, 520 per ciascuno dei 38 milioni di contribuenti dei quali sono stati rivelati i redditi. In proposito, viene da chiedere al pur benemerito Codacons se abbia un'idea della fonte a cui, qualora l'iniziativa giudiziaria trovasse accoglimento, si dovrebbe attingere per pagare l'indennizzo in questione. A sborsare non sarebbero in ogni caso le casse dello Stato?

Di riflesso, non si tratterebbe, al solito, delle tasche di tutti i cittadini, compresi, quindi, i 38 milioni di malcapitati contribuenti che si penserebbe di patrocinare? L'idea, insomma, sembra una forzatura. Nella fattispecie, apparirebbe invece più opportuna una linea di condotta improntata alla moderazione.
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