Moi te nde ticu quattru Matino

"Rubano i pannelli solari, e addio energia pulita"

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di una lettrice di Matino inviata a varie testate giornalistiche. "Un furto così ingombrante non doveva passare inosservato..."

pannelli

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di una lettrice inviata a varie testate giornalistiche.

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Sono Simona e scrivo da Matino per segnalare un grave episodio verificatosi in paese poco meno di un anno fa, ma uscito allo scoperto soltanto alcune settimane fa.
Si tratta di un furto avvenuto forse - non si è nemmeno in grado di definire la data precisa - nel giugno 2007 ai danni della "Scuola Media Dante Alighieri", che però è stato reso noto poco fa. Un impianto fotovoltaico, installato - con orgoglio fra i primi in tutta la Puglia e con un valore pari a circa 40-50 mila euro! - nel luglio 2003 è improvvisamente scomparso: sul terrazzo della scuola si sono volatilizzati più di 20 pannelli di silicio deputati a fornire energia pulita solare all'edificio.

Cos'è accaduto? La scorsa estate erano stati rilevati segni di scasso al cancello stituato presso l'ingresso principale dell'istituto. Sono stati quindi subito effettuati i controlli al suo interno, ma non è stato registrato alcun furto. Adesso invece, ad un anno di distanza, un anno in cui a quanto pare nessuno si è preoccupato di controllare la parte alta della scuola, ci si è accorti che l'impianto è magicamente scomparso.

Com'è possibile che a nessuno sia venuto in mente di salire in terrazzo dopo gli evidenti segni di scasso? Com'è possibile che i computer, gli archivi e i macchinari presenti nelle aule siano stati l'unica preoccupazione degli addetti ai controlli? Com'è possibile che quell'impianto - un tesoro, considerando qual era il suo corrispondente in euro! - sia stato dimenticato da tutti per un periodo di tempo così lungo?


Da cittadina, dopo aver preso atto dell'accaduto, non posso che rivolgere una duplice accusa. Biasimo innanzitutto quanti si resi colpevoli di progettare e procedere al furto dei pannelli: un gesto ignobile perchè indirizzato ad un patrimonio pubblico, alla cui realizzazione aveva contribuito tutta la comunità matinese. In secondo luogo il mio pensiero non può non andare a chi passa in quella scuola gran parte delle proprie giornate: dovevano forse essere più consapevoli della tecnologia che avevano in dotazione, tutelarla e non dimenticarla come fosse un inutile appendice dell'edificio. Il furto di un impianto così "ingombrante" non doveva passare inosservato!

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