Mercoledì, 23 Giugno 2021
Moi te nde ticu quattru

"Scusi, per Torre Uluzzo?" E i pedoni rischiano

Più indicazioni per raggiungere il parcheggio così da razionalizzare e controllare gli accessi e più segnalazioni pedonali, mancanti sul lato del parcheggio. Arrivano proposte del Movimento a 5 stelle

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NARDO' - Più indicazioni per raggiungere il parcheggio di Torre Uluzzo, così da razionalizzare e controllare gli accessi e più segnalazioni pedonali, mancanti sul lato del parcheggio, per indirizzare i pedoni verso la baia utilizzando naturalmente l'ingresso di Torre Uluzzo. Due proposte semplici, mica chissà cosa, a firma Giovanni Agrosì, del Movimento Cinque Stelle di Nardò, dopo l'escursione sulla litoranea tra Porto Selvaggio e Torre Uluzzo, in una normale giornata dell'estate salentina.

"Percorrendo quel tratto di strada - scrive Agrosì - è facile notare come lungo tutti i lati delle strade si trovino parcheggiate auto ai margini delle carreggiate, in ogni modo ed in ogni dove (anche in accessi vietati al transito delle autovetture, perché parliamo comunque del Parco di Porto Selvaggio, per cui di una zona naturalistica di elevato interesse paesaggistico) e fin oltre la pineta nei pressi della Torre di Uluzzo.

"Questa situazione provoca spesso criticità nella circolazione - spiega - con rallentamenti e rischi per l'incolumità di chi intende trascorrere una giornata al parco, perché chi volesse accedervi, deve comunque circolare sul nastro d'asfalto, costeggiando e zigzagando tra i veicoli, con rischi evidenti ed elevati per sé e per gli altri, che potrebbero causare non pochi problemi, qualora ci fossero dei principi d'incendio, sempre più presenti nei periodo estivo".

Eppure "tra queste due meraviglie della natura - fa sapere l'aderente al Movimento a 5 stelle - vi è situato in modo strategico, ma scarsamente utilizzato, un parcheggio che soddisferebbe in modo egregio l'enorme afflusso veicolare sia dei turisti che dei locali".

Proprio per evitare rischi e pericoli che si nascondono dietro i parcheggi selvaggi e le visite nei parchi con poco rispetto per la natura, "l'amministrazione comunale di Otranto - ricorda Agorà -predispose un piano che vietava l'accesso agli stabilimenti balneari (escluso autorizzati ed operatori) istituendo mediante apposite cooperative, un sistema di parcheggio a pagamento con il trasferimento degli avventori dei stabilimenti con delle navette, garantendo qualità e servizio".


"Mi chiedo - conclude - se questo non sarebbe possibile in futuro anche qui a Nardò, in considerazione che si dispone già del luogo da adibire a parcheggio, valutando che la creazione di un servizio come sopra riportato produrrebbe occupazione, e senza tralasciare il vantaggio che chi non rispetterebbe le regole, sostando in aree non consentite, verrebbe economicamente sanzionato con un beneficio per le casse comunali".

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