Moi te nde ticu quattru

"Senza aerei il Salento tagliato fuori dall'Europa"

In un mondo di collegamenti veloci, Londra, capitale commerciale del Vecchio Continente, resta sempre troppo lontana. "Basta inutili voli politici come il Bari-Mosca, facciamo decollare l'economia"

di Stefano Spada

Vivo e lavoro a Londra ma la mancanza di collegamenti aerei veloci non mi permette di raggiungere il Salento almeno per i weekend come fanno i miei colleghi di lavoro di Roma, Milano, Torino o Bologna. Non è possibile che nel 2007 nell'Europa Unita il Salento sia così isolato. Non è accettabile perché il mercato comune impone di avvicinare le distanze geografiche. Non è possibile che il venerdì sera se possibile io debba prendere l'unico aereo diretto per Bari e affittarmi una macchina per poi raggiungere Lecce.

Mancano persino collegamenti via pullman e treni (in orari decenti) per Lecce da Bari il venerdì. Mi direte: ma quanti sono i pendolari Londra-Salento? So solo che ci sono tanti salentini che lavorano qui a Londra, che rimane il centro finanziario d'Europa e città fondamentale per l'economia europea. Non è possibile avere allo stesso tempo il Salento così isolato nel 2007. Che si faccia qualcosa: bisognerebbe dirottare soldi pubblici della Regione Puglia alla Seap per finanziare voli utili, non voli "politici" come il Bari-Mosca (dove viaggiano secondo la stampa si e no 15 persone).


I voli per la Puglia (quei pochi) sono perennemente pieni. Ci sarà una ragione. E' un peccato pure non sfruttare questi voli che incentivano il turismo (e sfruttano la forte mobilità degli inglesi) e possono far emergere la Puglia economicamente.

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