Sabato, 18 Settembre 2021
Moi te nde ticu quattru

Sexy prof, di chi è la colpa?

Il video dello scandalo ha fatto il giro del mondo su YouTube. Ed il caso scoppiato in una scuola salentina fa discutere. Fra le tante prese di posizione, ecco il pensiero di un lettore di LeccePrima

di Antonio Soleti

Si fa un gran parlare, in queste ultime ore, della prof indagata per il video hard in una scuola di Lecce. Si susseguono i colpi di scena nella vicenda, fra dichiarazioni e smentite. Tutti dicono tutto. Tutti sanno, tutti hanno già deciso da che parte stare, tutti guardano e riguardano quel video e si lanciano in sperticate considerazioni, le più variegate, per stabilire "motu proprio" di chi siano le colpe: se dell'avvenente prof, degli intraprendenti alunni, della scuola, della società e così via.

Io ritengo, obtorto collo, che la colpa, se di colpa si tratta e si vuol parlare, sia di tutti. Tutti siamo colpevoli di tutto, ma nessuno è il colpevole principale di niente. Io faccio sempre un esempio concreto che ogni volta abbellisco secondo l'ispirazione del giorno. Immaginiamo una donna il cui marito parta per un lungo viaggio. La donna approfitta di quell'assenza per incontrare l'amante; da un giorno all'altro, il marito diffidente annuncia il ritorno ed esige che la moglie si rechi a prenderlo in aeroporto.

Per arrivare all'aeroporto, la donna deve attraversare un bosco dove si nasconde un temibile assassino. Spaventata, chiede all'amante di accompagnarla. Questi si rifiuta perché non desidera affrontare suo marito; sollecita allora la protezione dell'unico poliziotto del villaggio, il quale le risponde che non può andare con lei perché deve occuparsi con lo stesso zelo del resto dei cittadini; si rivolge a diversi vicini e vicine, ma non ottiene che rifiuti dettati dalla paura e dalla pigrizia. Alla fine, va sola e viene assassinata dal criminale nascosto nel bosco.

Domanda: chi é il responsabile della sua morte? Di solito ottengo risposte per tutti i gusti secondo la personalità dell'interrogato o dell'interrogata. Ci sono quelli che accusano l'intransigenza del marito, la codardia dell'amante, la poca professionalità del poliziotto, il malfunzionamento delle istituzioni che promettono la sicurezza, la mancanza di solidarietà dei vicini, perfino la coda di paglia dell'assassinata.. In pochi rispondono che il Colpevole con la maiuscola, vale a dire il responsabile principale del crimine, è l'assassino che uccide la donna.


Senza dubbio, nella responsabilità di ogni azione intervengono numerose circostanze che possono fungere da attenuanti e, talvolta, diluire al massimo la colpa in quanto tale, ma mai fino al punto di "slegare" totalmente dall'azione l'agente che la compie intenzionalmente. Comprendere tutti gli aspetti di un'azione può portare a perdonarla, ma mai cancellare completamente la responsabilità del soggetto libero: altrimenti, non si tratterebbe più di un'azione, ma di un fatto casuale. Ma non è proprio la libertà il fatto casuale che interviene nella società umana?

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