Martedì, 15 Giugno 2021
Moi te nde ticu quattru

"Tante le strade come la Torre Lapillo - Porto Cesareo"

Da un dirigente scolastico la richiesta di interventi urgenti sulla via tra Santa Maria al Bagno e Santa Caterina. "Villette una dietro l'altra e auto parcheggiate ai bordi della carreggiata

La strada Porto Cesareo - Torre Lapillo, teatro dell'incidente che è costato la vita alla studentessa Anna Innorta.

NARDO' - Nei mesi estivi la cronaca, purtroppo, registra un picco per quanto riguarda i sinistri stradali, con conseguenze spesso gravi e addirittura fatali. L'ultimo caso, finito sulla pagine dei giornali nazionali e nei titoli dei notiziari, è quello di Torre Lapillo che ripropone, in tutta la sua tragicità, il problema della sicurezza della rete viaria e del controllo da parte della autorità.

Di Luigi De Giorgi*

Negli ultimi giorni il Salento ancora una volta è balzato agli onori della cronaca nazionale per il tragico incidente sulla Porto Cesareo - Torre Lapillo che è costato la vita ad una turista bolognese proprio nel giorno del suo compleanno. Di strade come quella suddetta ce ne sono tante nel Salento, una di queste è la Santa Maria al Bagno - Santa Caterina. E' una strada ad altissima densità abitativa, anzi di fatto è centro abitato perchè collega le due località con un susseguirsi di case e villette senza soluzione di continuità per non parlare poi dei bagnanti che parcheggiano l'auto lungo la strada ed attraversano la carreggiata per andare a fare il bagno.

Una realtà come questa prima o poi sfocerà in una tragedia come quella della Porto Cesareo - Torre Lapillo. Non è certo per fare l'uccello del malaugurio, ma si tratta di essere realisti e concreti e fare prevenzione. Questa strada ogni giorno è percorsa da migliaia e migliaia di auto, moto e scooter che scorazzano di giorno e di notte ad altissima velocità senza che ci sia mai una pattuglia di vigili urbani, di polizia stradale, di carabinieri o quant'altro che blocchi questo scempio o almeno scoraggi la velocità. Per non parlare poi delle marmitte delle moto e degli scooter starate e truccate, perchè nell'immaginario dei giovani una moto che non fa rumore non è degna di questo nome. Cerchiamo quindi di essere concreti e fare prevenzione. Non deve per forza scapparci il morto per fare summit in prefettura per cercare di trovare soluzioni e porvi rimedio.


*Dirigente scolastico

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Tante le strade come la Torre Lapillo - Porto Cesareo"

LeccePrima è in caricamento