Venerdì, 24 Settembre 2021
Moi te nde ticu quattru

"traffico caotico fra lavori del filobus in ritardo"

"Insistere a voler far circolare tante automobili contemporaneamente è come voler versare un quintale di vino in una bottiglia da un litro. E con i 120 bus la situazione diventa insostenibile"


di Cesare De Carlo

Ci risiamo. L'imminente inizio dell'anno scolastico ed il rientro dalle vacanze riportano in città l'annoso problema-traffico con tutte le sue drammatiche conseguenze. D'accordo per i lavori ancora in corso nei punti nevralgici della circolazione ma il caos traffico scaturisce principalmente dall'enorme numero di auto che quotidianamente si riversano, come fiume in piena, sulle arterie cittadine. Da stime effettuate, sembra che ben 200.000 macchine invadono ogni giorno quelle arterie cittadine che son rimaste le stesse di 50 anni fa con volume di traffico, però, centuplicato.

Insistere a voler far circolare tante automobili contemporaneamente sarebbe come voler versare un quintale di vino in una bottiglia da un litro. Se aggiungiamo poi gli oltre 120 bus allora la situazione diventa insostenibile. Il neo assessore al ramo Ripa sta già correndo ai ripari per cercare di mettere un po' d'ordine a quella che già si preannuncia come una vera e propria emergenza in tutta la sua drammatica caoticità. Impedire l'ingresso ai pullman nel cuore di Lecce sarebbe già un brodino per l'ammalato, ma la medicina più efficace rimane quella di limitare l'afflusso sconsiderato delle auto (e se si introducesse un piccolo ticket?).

Si devono comunque cercare soluzioni efficaci e durature per far sì che la città non venga soffocata dagli ingorghi e dallo smog che rendono difficile non solo la vita degli automobilisti ma anche quella delle vie respiratorie di tutti i cittadini. Lecce ormai ha bisogno di una nuova cultura in fatto di traffico. Le abitudini consolidate di voler arrivare con la propria auto sotto il negozio degli acquisti, deve essere messa da parte o quanto meno ridimensionata. Certo è difficile liberarsi di certe comode abitudini ma se vogliamo il bene della città e di noi stessi dobbiamo iniziare a comportarci diversamente.

Naturalmente, come contropartita, si debbono avere mezzi pubblici efficienti e puntuali che potranno così svolgere il loro dovere a condizione però, da parte di noi tutti, di riuscire a lasciare l'auto in garage anche in modo graduale. E finché ciò non accadrà i bus a Lecce non avranno vita facile compreso il novello metrò la cui entrata in funzione, prevista per dopo l'estate, sembra già accumulare un notevole ritardo considerati tutti i lavori che ancora ci sono da completare. Allora: traffico pesante fuori dal centro, uso più frequente delle tangenziali, corsie preferenziali costantemente libere, ma soprattutto limitazione del mezzo proprio, dovrebbero essere espedienti sufficienti a rendere Lecce più vivibile in fatto di mobilità interna.

I benefici ci sarebbero per tutti: per il traffico che scorrerebbe più fluido, per i cittadini che potrebbero muoversi in piena libertà e sicurezza per i loro acquisti, per i commercianti brontoloni che sicuramente vedrebbero un incremento nei loro affari e non ultima, la possibilità, impagabile, di tornare a respirare finalmente aria più salubre.

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