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Via Leuca off limits ai pedoni. "Ma il Comune di Cavallino che fa?"

L'Adoc propone l'installazione dei rallentatori, dei limitatori di velocità, dei dossi artificiali. Ma anche la ristrutturazione di via Leuca così da restringere la carreggiata ed evitare incidenti ai i pedoni e ai mezzi

Foto di archivio

 

LECCE – Non è certo terra di nessuno. Per metà, via Leuca, ricade nel Comune di Lecce,  per l’altra metà nel Comune di Cavallino, con la frazione di “Castromediano”. Ma la collaborazione tra le due amministrazioni, che dovrebbe rendere la strada, altamente trafficata, più sicura, soprattutto per i pedoni, non sembra esserci. E così, se da una parte “il tratto di via Leuca, ricadente nel Comune di Lecce, è interessato dal Piano di rigenerazione urbana (Pru), voluto dalla Regione Puglia con la Legge Regionale 21/2008 (obiettivo è il miglioramento delle condizioni urbanistiche, abitative, socio-economiche, ambientali e culturali), quello ricadente nel Comune di Cavallino – scrive in una nota l’Adoc, l’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori - sembra languire nel più totale abbandono”. Adoc chiede all'assessorato competente del Comune di Cavallino un incontro per suggerire e pianificare gli interventi più urgenti da mettere in campo, in attesa di quelli strutturali anch'essi ormai indifferibili.“In quel tratto di strada – si legge nella nota - esistono numerosi esercizi commerciali, bar, farmacie, negozi di alimentari e di abbigliamento, oltre ad un ufficio postale, verso cui confluiscono molti utenti, soprattutto anziani. Proprio per questo è necessario procedere urgentemente ad un piano di riqualificazione della strada, soprattutto nella zona di competenza del Comune di Cavallino. In corrispondenza dell’arteria vi è la necessità di ripristinare i marciapiedi che, ad oggi, impediscono un corretto transito dei pedoni in completa sicurezza, nonché un rifacimento della segnaletica orizzontale in prossimità degli attraversamenti pedonali. Occorre inoltre l'abbattimento delle barriere architettoniche e un serio piano di disinquinamento atmosferico ed acustico dell'arteria”.

“Inoltre, su quella strada insiste una rotatoria che tuttavia, per le sue caratteristiche e conformazione, non è per nulla funzionale ad un deflusso ordinato dei numerosi veicoli che vi transitano, diventando, di converso, motivo di confusione e di ingorghi. Ma l’aspetto che più di ogni altri preoccupa – conclude l’Adoc di Cavallino - è il continuo sfrecciare di automobili che mettono a repentaglio l’incolumità dei pedoni, considerato che la via è dritta e che, impropriamente, gli utenti della strada la usano come se fosse una via esterna al centro abitato, in spregio alle più elementari regole di buon senso”.

Adoc propone pertanto l’installazione dei rallentatori, i limitatori di velocità, dossi artificiali che, associati ad una ristrutturazione di via Leuca volta a restringerne la carreggiata, possano evitare incidenti per i pedoni e per i mezzi.

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